Il tempo è un perfetto eguagliatore sociale, è democratico.

Che tu sia ricco o povero, disponi sempre esattamente della stessa quantità di tempo di chiunque altro. Ogni giorno consumi il tempo che hai a disposizione, non ne puoi ottenere di più, né di meno.

Ecco perché il concetto di “gestione del tempo/time management” potrebbe confondere le idee.

Il tempo, fatto di quelle 24 ore che hai ogni giorno a disposizione, non lo puoi “gestire” come se fossero dei soldi da risparmiare o da investire per averne di più.

È quello che fai con il tempo che hai a disposizione

che fa la differenza tra te e gli altri.

Tra chi riesce a fare tutto e chi invece

si lamenta che il tempo non basta mai.

Non puoi cambiare il tempo, ma puoi cambiare il tuo atteggiamento nei suoi confronti, devi “gestire” le tue azioni, la tua capacità di scegliere cosa fare con il tempo che hai.

Organizzare le tue giornate ti rende libera di fare ciò che vuoi con quel tempo, che è lo stesso per tutti.

E qui lo so già a cosa vai a pensare..

“noi donne si sa, riusciamo a fare tutto perché sappiamo fare mille cose contemporaneamente”

e qui caschi male, malissimo.

Il multitasking è decisamente sopravvalutato, ma di questo te ne parlerò prossimamente in un articolo apposta che dovrai assolutamente leggere.

Ora però torniamo un attimo al concetto di gestione del tempo, o meglio di gestione delle tue azioni.

“Coloro che fanno il peggior uso del loro tempo sono i primi a lamentarsi della sua brevità.” J. Bruyère.

Fai buon uso del tuo tempo e non dovrai più dire “non ho tempo”. Proprio così.

Già, ma come?

Il fatto è che non è solo una questione di tempo, ma anche di energia, distrazioni, priorità, necessità…

Sulla cosiddetta gestione del tempo sono state messe a punto tantissime tecniche, io ne uso alcune quotidianamente, altre solo saltuariamente, altre non le amo particolarmente ma le consiglio alle mie clienti perché sono adatte a loro, e oltre a tutte queste ne sperimento anche di nuove ogni volta che me ne capita qualcuna sotto mano. Ad essere sincera le metto a dura prova per capire in quali situazioni sono più adatte ed efficaci, ognuno propone il proprio metodo, la verità è che solo tu puoi trovare quello adatto a te e non sarà mai solo uno.

La tecnica del pomodoro è probabilmente la più conosciuta e serve per combattere con due dei peggiori nemici dell’efficacia delle tue azioni:

  • La distrazione. Noi occidentali in particolare siamo carenti nella capacità di vivere intensamente il “qui e ora”.
  • L’ansia. L’inesorabile scorrere del tempo che ti fa arrivare a fine giornata concludendo poco

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Ora ti spiego brevemente come funziona:

1) Prendi un timer da cucina

Il nome della tecnica arriva proprio dal timer da cucina a forma di pomodoro utilizzato da Francesco Cirillo, ideatore di questo sistema.

Anch’io ho iniziato con un pomodoro, ma le mie bimbe me lo hanno preso dalla scrivania per giocarci e non è più tornato in patria quindi ho lasciato la tradizione del pomodoro optando per la coccinella che mi è anche simpatica (vedi foto).

2) Scegli un’azione da portare a termine

Comincia con una, non cinquemila, che lo so che le devi fare tutte e devi fare tutto oggi e sono tutte cose importantissime e come si fa e che poi… … e dai!!! L’ansia la mettiamo un attimo nel cassetto e partiamo facendo un passo alla volta.

3) Isolati dal mondo

Silenzia il cellulare, la musica, chiudi la porta, avvisa i vicini…insomma fai tutto quello che è in tuo potere che ti permetta di lavorare concentrata su quello che hai deciso di fare.

4) Fai un “pomodoro”

Imposta il timer a 25 minuti, lavora e poi fai 5 minuti di pausa.

La scelta dei minuti è data dal fatto che rappresentano un periodo abbastanza ampio per svolgere delle mansioni specifiche, ma anche abbastanza ridotto per evitare la necessità di interrompere le attività programmate. … e vedrai come incredibilmente 25 minuti possono scorrere lentissimi quando non sei continuamente distratta da telefono, dai social, persone… Se ti interrompi, ricomincia da capo!

5) Ogni 4 “pomodori” fai una pausa più lunga

Ogni 25 minuti fai una pausa di 5 minuti, ogni quattro giri di timer fai una pausa di 15-30 minuti.

La tentazione di lavorare “ancora 5 minuti” ci sarà, oppure al contrario ti sembreranno eterni quei minuti e ti lascerai distrarre… Cerca di essere precisa, non barattare i tempi di lavoro con le pause e sfruttale in modo intelligente, ad esempio per bere, sgranchirti, fare uno spuntino…

Come vedi si tratta di un metodo molto semplice ed è stato scritto tantissimo sull’argomento

Eppure mi sono sentita dire “Con me non funziona”

Se hai già provato questa tecnica e non ti ha dato buoni risultati c’è qualcosa che ti sfugge.

La verità è che tutte le tecniche sono efficaci, e nessuna lo è.

Mi spiego, ci sono pro e contro e sopratutto ogni metodo deve essere adattato alla tua vita e non con tutti puoi volerlo fare.

Usare la tecnica del pomodoro ti aiuta a essere focalizzata e determinata per potare a termine un compito importante e urgente, ma se ne abusi o la utilizzi in modo scorretto ad esempio per attività lunghe e complesse oppure in modo indisciplinato ad esempio prolungando i 25 minuti e sballando le pause, ottieni l’effetto opposto: collezioni tanti driinnn che non ti portano da nessuna parte e il senso di frustrazione è assicurato!

Io arrivo in tuo soccorso per valutare quando e come può esserti utile il timer e quando invece è meglio utilizzare altri metodi.

Se ti stai chiedendo se non sarebbe ancor più semplice utilizzare un semplice orologio, oppure una App dello smartphone… Ti dico subito che si può! Quello che ti è più utile, va bene, ma, visto che sei arrivata a leggere fino, a qui ti svelo un piccolo segreto…

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Non sottovalutare il gesto meccanico di impostare il timer.

Caricare il timer è un’esplicita dichiarazione di intenti per il nostro cervello e ci porta subito in una condizione di concentrazione su una specifica attività che richiede la massima attenzione.

Sembrano banalità, ma ogni piccolo dettaglio può aiutarti a trovare il tuo sistema, fatto di una o tante tecniche che puoi adattare al tuo stile di vita e inserire nelle tue abitudini per darti quel senso di soddisfazione e gratificazione che proverai quando ti sentirai padrona del tuo tempo e farai la differenza tra le 24 ore che hai ore e le 24 ore che avrai.

Quando sto organizzando un evento e arrivo alla parte finale di pianificazione, non vedo l’ora di mettermi alla scrivania, far partire la mia coccinella e sentire quel ticchettio, che inizialmente mi dava una certa sensazione di fastidio e che ho imparato ad amare e non posso più farne a meno.

Per saperne di più su questa tecnica puoi iniziare dal sito ufficiale: https://cirillocompany.de/pages/pomodoro-technique

Per scoprire se la tecnica del pomodoro fa per te, scrivimi per fissare un appuntamento: carolina@myzenmanager.com

A presto!

Carolina,