Nessun metodo di organizzazione e gestione del tempo ti renderà immune agli imprevisti.

Ci sono eventi che accadono fuori dal tuo controllo, è inevitabile, è una certezza della vita e ci sono ben poche cose che puoi fare.

Per sempio puoi farti travolgere dall’ansia, arrabbiarti, disperarti…

Oppure seguire un’altra via, quella che non ti farà tornare indietro nel tempo per evitare che l’imprevisto si verifichi, ma ti permetterà di superare il contrattempo, grande o piccolo che sia, serenamente e imparando a cogliere ogni opportunità, da vera.. Zen Manager!

Bastano due ingredienti: un’organizzazione attenta e consapevole e una buona dose di calma zen.

Prima di spiegarti nella pratica come allenare la tua capacità di affrontare gli imprevisti ti voglio però parlare della straordinaria arte giapponese del KINTSUGI.

Lo faccio attraverso le parole di Chiara Lorenzetti, restauratrice, una delle poche in Europa a utilizzare la tecnica originale giapponese

“Kintsugi, letteralmente riparare con l’oro, è una tecnica giapponese per aggiustare oggetti in ceramica. Le linee di rottura sono lasciate visibili, anzi evidenziate con polvere d’oro, così da creare un nuovo oggetto, un’opera d’arte.”

Cosa c’entra quest’antica arte giapponese con la gestione degli imprevisti?

È la filosofia alla base di questa meravigliosa manualità artigianale che può farti affrontare gli imprevisti, che inevitabilmente incontrerai nelle tue giornate, in modo completamente diverso.

Il Kintsugi ha origine da un imprevisto, un incidente, una tazza da te che va in pezzi, che viene riparata e porta alla creazione di qualcosa di unico, irripetibile e, come tale, ancora più prezioso.

Ora prova a immaginare a quello che proveresti se la tua tazza preferita cadesse e si frantumasse sul pavimento.

Salti di gioia? Ovviamente no.

Ti dispiace, ti arrabbi, pensi che forse avresti potuto evitarlo se fossi stata più attenta….

È comprensibile e naturale.

Eppure in questo semplice esempio di un momento di vita che può capitare a chiunque c’è molto che puoi imparare per superare un evento che ormai si è verificato senza essere riuscita a evitarlo.

Cosa insegna il Kintsugi?

Il Kintsugi spiega come da una ferita può nascere una nuova forma, suggerisce quindi di non disperarsi per una rottura, ma di accogliere il danno con serenità e coglierne la preziosità da una nuova prospettiva.

Una sottile metafora della vita, fatta non solo di dolore e dispiaceri, ma anche di imprevisti ed eventi che ci portano fuori dalla rotta che avevamo pianificato, lasciando a volte anche segni indelebili, ma che rendono ogni vita unica e irripetibile.

Perché gli imprevisti ci mettono in difficoltà?

La vita non è solo perfezione, anzi.

Quante volte ti sei fatta un’idea di come dovevano andare le cose e poi quest’idea è stata completamente disattesa?

Probabilmente anche tu tendi a essere ossessionata dal voler controllare tutto quello che ti accade per poi rimanere profondamente delusa quando i tuoi piani vengono scombinati.

L’imprevisto ti innervosisce perché fai già una gran fatica a incastrare tutto che non ne vuoi proprio sapere di considerare l’idea di dover faticare ancora di più per inventarti soluzioni alternative.

Quando immagini le tue giornate difficilmente riesci a considerare tutte le possibili variabili e conseguenze dei rapporti di causa-effetto e non puoi prevedere il futuro.

Anche se ti affanni a organizzare, pianificare, programmare, ottimizzare ogni minimo dettaglio, c’è sempre una possibilità che qualcosa non vada come avevi previsto.

“Tanto vale lasciare che tutto vada come deve andare senza pianificare nulla!”

Ci ho pensato anch’io sai.. Ci sono dei periodi in cui sembra che niente vada per il verso giusto, le giornate sono solo un folle susseguirsi di imprevisti che sembra quasi una beffa.

Quello che ti viene voglia di fare è solo arrenderti e farti trascinare dalla corrente di eventi.

Beh, fallo!

“Scusa, mi stai dicendo di non organizzare nulla?”

L’organizzazione non deve diventare una gabbia, è uno strumento da usare con consapevolezza.

Puoi cogliere un prezioso insegnamento anche dai periodi più bui, puoi imparare ad accettare, ad accogliere quello che la vita ti sta dando, così com’è.

Soprattutto se sei ostinata nel voler avere sempre tutto sotto controllo è proprio il momento di lasciarsi andare e seguire il flusso degli eventi senza per questo sentirti debole o sconfitta.

È la fragilità della tazza di te riparata con l’arte del Kintsugi.

Affrontare l’imprevisto con calma Zen è possibile

È tutta una questione di atteggiamento…

Non posso cambiare la direzione del vento,
ma posso aggiustare le vele
per raggiungere sempre la mia destinazione. (Elif Shafak)

Tu hai un ruolo attivo nella tua vita, nessuno ti obbliga a subire l’imprevisto quando si verifica e il tuo modo di affrontare le cose, a differenza degli eventi che si possono verificare, è sicuramente l’unica cosa su cui hai pieno controllo, quindi è uno strumento potentissimo.

RESILIENZA

Seguire il flusso è ciò che i maestri orientali insegnano, non per subire passivamente, ma per accogliere e accettare in piena consapevolezza e serenità quello che accade in ogni istante, qui e ora.

Ogni giornata segue il suo corso come l’acqua scorre nel letto del fiume: incontrerà deviazioni, ostacoli e correnti… Forse non arriverà a destinazione come l’hai immaginato, ma, a modo suo, ci arriverà e potrebbe anche essere meglio di quanto pensavi.

Un evento, anche se diverso da quello che ti aspettavi, potrebbe non essere necessariamente negativo.

A volte dietro a un imprevisto possono esserci opportunità da cogliere, significati costruttivi per avere una seconda occasione, imparare qualcosa di nuovo, conoscere un lato di te (o di qualcun altro che ignoravi).

Ora non ti resta che fare è un bel respiro e sorridere.

Quando qualcosa non va per il verso giusto sei come una cassa di risonanza che amplifica le emozioni e affrontare un cambiamento arrabbiata e nervosa non fa che peggiorare la situazione.

Punta sull’ironia e la leggerezza e potresti rimanere piacevolmente stupita dall’evolversi della situazione.

Prova, non ti costa nulla. Guarda l’effetto che fa reagire con calma piuttosto che con rabbia.

Attenta però, riuscire ad affrontare un cambiamento improvviso con resilienza e un atteggiamento di speranza e ottimismo è molto difficile se non sei allenata a farlo.

LUCIDITÀ

A volte non riesci perché quando ti si presenta l’imprevisto sei in uno stato di sovraffollamento di pensieri, sovraccarica di tensioni, ti senti addosso più stanchezza di quanto pensi di poter sopportare.

Il rischio di scoppiare è altissimo.

Punta quindi sempre all’essenziale, semplifica e tieni in ordine spazi fisici e mentali per mantenere una predisposizione positiva a eventuali eventi scombinati.

Più ti alleni al cambiamento e ti abitui a trovare sempre modi alternativi di raggiungere i tuoi obiettivi e meno di spaventerà ogni nuovo imprevisto.

Quindi va bene pianificare e programmare, ma senza illuderti di proteggerti dai cambiamenti.

Infine, ma non meno importante, non temere di affidati alle risorse umane. Chiedi aiuto insomma.

Se sei in difficoltà c’è sicuramente qualcuno pronto a darti una mano per risolvere la situazione o per prendersi in carico qualche incombenza.

ORGANIZZAZIONE

L’altro aspetto da considerare con attenzione è, ovviamente, l’organizzazione.

Ci sono alcuni eventi che consideri “imprevisti”, ma che se li osservi da vicino potresti notare che non sono poi così “imprevedibili”, ma con un po’ di attenzione potrai renderti conto che molte cose che hai ritenuto un “imprevisto” potevi aspettartele ed evitarle.

Ad esempio se devi viaggiare per lavoro potrà benissimo capitare che troverai traffico, che l’aereo abbia un ritardo, che perdi un coincidenza del treno, qualche strumento tecnologico potrebbe non funzionare…

Inizia a chiederti: “Devo fare questa cosa…. Cosa potrebbe succedere? Come la risolvo?”

Ed è così che nascono i piani B, C… da prevedere in base alla complessità delle attività, delle persone coinvolte, delle conseguenze in caso qualcosa non andasse secondo la prima ipotesi di programma.

Immagini e prepari la soluzione da avere a portata di mano nel momento in cui dovesse servire.

C’è sempre una soluzione.

Una volta che hai immaginato tutte le strade percorribili, rimani concentrata sul presente perché è sempre l’unico momento in cui puoi davvero fare qualcosa.

Se una cosa è importante, devi gestire il tuo tempo perché non diventi urgente, con conseguente altissimo rischio di disastro in caso di imprevisto.

Tuttavia quando gli imprevisti si susseguono uno dopo l’altro, diventa davvero difficile mantenere la lucidità per distinguere ciò che è importante da ciò che è urgente e soprattutto sembra che tutto sia diventato improvvisamente non solo urgentissimo, ma anche difficile e più faticoso che mai.

Anche programmare al meglio le tue attività, che in condizioni di normale amministrazione, riesci a gestire, potrebbe diventare un’impresa titanica.

Devi riuscire a considerare un tempo adeguato per poterti dedicare a tutto e stabilire una pianificazione che tenga conto anche di un tempo che mantenga il giusto margine di equilibrio se la programmazione dovesse saltare.

La prossima volta che ti capiterà un imprevisto fai come l’arte del Kintsugi per rimettere insieme i cocci e aggiungere valore alle tue azioni.

Non è semplice, è vero, ci sono molti fattori da considerare, esperienza e allenamento nel trovare la via giusta da percorrere mantenendo una buona elasticità nel pianificare e capacità di adattamento alle varie circostanze.

Rischi di farti prendere dall’ansia prima ancora di cominciare.

La buona notizia è che puoi imparare passo passo a padroneggiare con sicurezza il tempo che hai a disposizione senza più averne paura.

Farlo da sola vuol dire dover procedere per tentativi, per questo potresti aver bisogno di una guida che ti accompagni nel tuo percorso per imparare l’arte dell’organizzazione in modo da poter poi proseguire in autonomia e con sicurezza.

Per avermi al tuo fianco è semplice, scrivimi e ti darò tutte le informazioni per iniziare: carolina@myzenmanager.com

L’organizzazione rende liberi

Carolina

la Tua zen manager

Ph: opera di Chiara Lorenzetti