Hai una lunga lista di faccende di cui occuparti che riempiono fitte fitte le tue giornate in cui non riesci mai a trovare un po’ di tempo per te, e poi hai sempre alcune voci che non spunti mai, che sposti da un giorno all’altro, da una settimana all’altra, da un mese all’altro.

“Eh si! Non c’è abbastanza tempo, non ci sono le giuste condizioni, aspetto l’allineamento dei pianeti…”

Ehm… In pratica non fai che rimandare continuamente la risoluzione di un problema o la conclusione di un impegno perchè dedichi tempo e risorse ad altre attività.

Come ti senti? Felice e soddisfatta? Frustrata? La seconda, suppongo. Ti dà fastidio lasciare alcune voci in sospeso, a mezz’aria, ti restano in testa, a volte ronzando fastidiosamente a volte un po’ in sordina, ma sempre lì a ricordarti tutto quello che ancora non hai fatto anziché lasciarti gioire in pace per gli obiettivi raggiunti.

Un’organizzazione consapevole invece ti può liberare da questa sensazione di schiavitù che senti nei confronti di queste voci che rimandi giorno dopo giorno e non ti mollano.

Quando scegli a quali attività dedicarti e in che modo farlo, passi dalla procrastinazione (che non ci piace) alla pianificazione (che funziona).

Ma come si fa?

La primissima cosa che devi fare in assoluto quando ti accorgi che stai procrastinando, è prendere consapevolezza delle cause, del motivo per cui non stai agendo in quella direzione.

Non mi dilungo su questo punto perché l’ho già trattato nel post che trovi qui: “Cambia punto di vista e smetti di procrastinare” , ma te lo riassumo brevemente per poter andare avanti.

Le cause della procrastinazione

Perfezionismo

Qui è quando rimandi qualcosa che ti piace fare, ma per la quale non ti senti all’altezza oppure preferisci non farla se non sei più che certa di poterla eseguire alla perfezione. Se la voglia di migliorarti ti fa crescere è ottimo, se il continuo alzare l’asticella ti blocca è pessimo. In questo caso il cambio di prospettiva mentale che puoi fare ha come sottofondo il mantra “Fatto è meglio che perfetto!” . Metti in agenda quel task e affrontalo. Potrai sempre migliorarlo in seguito, ma il solo fatto di aver iniziato ti darà una grandissima spinta energetica.

Sforzo

Qui invece è quando c’è proprio qualcosa che fai controvoglia, non ti piace, ti annoia, sai che ti darà un fastidio immenso. Se è qualcosa che non puoi delegare, né togliere completamente dalla tua lista prima o poi la dovrai affrontare. In questo caso il cambio di prospettiva mentale che puoi fare è affrontare la questione di petto con grande coraggio e farla il prima possibile, metterla in cima alla tua programmazione quotidiana. Togliti il dente insomma e non pensarci più.

Insicurezza

Simile alla sindrome del perfezionismo, in questo caso aggiungiamo una sfumatura di paura, di effettiva carenza di preparazione, di qualcosa che percepisci prepotentemente come fuori dalla tua portata. In questo caso il cambio di prospettiva mentale che puoi fare è molto semplice anche se potrebbe mettere in difficoltà il tuo orgoglio o il tuo spirito da Wonder Woman: chiedi aiuto! Non sei sola e, anche grazie al web, hai accesso a una quantità di risorse pressoché illimitate! Metti in agenda di contattare qualcuno o di iniziare una ricerca per trovare un supporto che ti dia il coraggio e la sicurezza che ti mancano.

Sto parlando proprio a te, vero?

Lo so che potresti esserti riconosciuta benissimo in tutte e tre queste cause perché è normale, ci siamo passate tutte e ci passeremo ancora.  Ma quello di cui ti parlo oggi è della possibilità che hai, dopo aver riconosciuto la causa, di attivarti per la soluzione.

Liberati dalla procrastinazione

Tutti noi abbiamo attività che non ci va di fare, ma, un conto è diventare schiavi della procrastinazione nascondendo la testa sotto la sabbia, tutt’altra storia è invece saper affrontare la situazione, andare alla radice del problema ed estirparla trovando un modo alternativo di pianificare quelle attività che rimandi da tempo.

Come abbiamo visto può trattarsi di attività che conviene fare subito, immediatamente per toglierti il pensiero, oppure rimandare pianificandole in un blocco di tempo più appropriato.

Dal lato pratico puoi subito fare sempre due cose:

  1. Cambiare punto di vista e affrontare ogni singola voce con la giusta predisposizione mentale.
  2. Cambiare lo scenario e lavorare sulla tua lista in modo che diventi qualcosa di completamente diverso da quello che vedi di solito!

Puoi farlo in tanti modi, dando libero sfogo alla tua creatività, ma io oggi te ne suggerisco 2.

Il quadrato e il quadro

Il punto di partenza è sempre l’insieme di cose da fare, ma puoi trasformare il tuo solito elenco in qualcosa di visivamente molto diverso, più in linea con il tuo modo di essere.

Non fare una lista, fai un “quadrato”

Chi lo dice che una to-do-list per essere efficace debba essere scritta in verticale? E se disegnassi una mappa con tanti fumetti di colori diversi a seconda della tua ispirazione creativa per individuare subito le priorità? O se utilizzassi direttamente la griglia che usava sulla sua scrivania Eisenowher? Utilizzare il suo modello di matrice per individuare subito quale priorità dare a ciascuna voce di attività man mano che ti viene in mente potrebbe aiutarti a fare quel passaggio mentale di cui ti ho parlato prima per ogni singola causa di procrastinazione. Se non sei sicura di riuscire a distinguere ciò che è urgente da ciò che è importante dai un’occhiata QUI.

Ti accorgerai subito che quella voce che rimandi da tempo si è fatta davvero molto urgente e rimandarla ancora potrebbe darti problemi facendoti sentire ancora peggio.

Non fare una lista, fai un “quadro”

Un quadro puoi anche non  farlo direttamente con le tue mani (ma perchè no?), ma puoi prendere in prestito qualche bella foto su Pinterest o una bella frase motivazionale da appendere davanti alla tua scrivania. Le voci del tuo elenco di cose da fare invece che scriverle su un foglietto volante o la pagina di un quaderno, potresti scriverle ognuna su un diverso post-it colorato. Potresti poi coprire tutto il tuo bel quadretto con questi post-it e tirarli via uno a uno man mano che li porti a termine.

Un modo sicuramente più piacevole per trovare la giusta motivazione, darti da fare e spronarti a vedere concretamente un risultato visivo da raggiungere.

In ogni caso, non dimenticare la ricompensa!

Parliamoci chiaro, ci sono alcune cose che proprio non ci vanno giù e che per farle ci chiedono davvero una bella dose di impegno, sudore della fronte, tempo. Io dico che un bel premio per avercela fatta ci sta tutto!

Che ne dici? Le tue “to-do” saranno sempre delle “list” o sperimenterai un modo più creativo e giocoso?

Sono sicura che diventerai bravissima a individuare il motivo per cui rimandi ogni azione e il tuo insieme di attività da fare non ti farà più paura e tu ti sentirai finalmente libera dalla procrastinazione!

Quando hai realizzato la tua to-do-list alternativa vieni nel nostro gruppo a condividerla!  Ti aspetto su My Zen Garden per poterti conoscere e dare suggerimenti personalizzati sulla tua lista.

L’organizzazione rende liberi

Carolina

la Tua zen manager

 

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