Affrontare un trasloco può rovinare tutto l’entusiasmo di iniziare il nuovo capitolo della tua vita in un’altra casa.

Stai già immaginando come sistemare l’arredamento e fantastichi su tutti i buoni propositi…Fino a quando il pensiero della fatica che devi affrontare ti riporta con i piedi per terra e passa tutta la poesia.

Sarà stressante e dovrai trovare il tempo per occuparti di un’infinità di cose prima, durante e anche dopo!

Specchi, vetri e ceramiche che rischiano di andare in frantumi, mobili smontati che potresti non riuscire a rimontare, Enti da contattare per ripristinare tutte le forniture e soprattutto una quantità indefinita di oggetti che potresti vedere per l’ultima volta oppure ritrovarli chissà dove e probabilmente quando avrai già comprato il doppione.

Con una buona organizzazione puoi ridurre al minimo lo stress, i rischi e soprattutto riuscire a portare a termine l’impresa facendo un ottimo uso del tuo tempo.

Semplifica e affronta questa fase della tua vita con leggerezza, sarà una bellissima opportunità per ritrovare nuova energia.

Puoi scegliere di traslocare in autonomia o affidarti a una ditta specializzata, in entrambi i casi ci sono pro e contro che devi valutare bene.

Le ditte specializzate ti possono dare un servizio completo occupandosi di tutto dall’inizio alla fine, sono assicurate e sono una scelta perfetta se, ad esempio, hai fretta, la casa dove andrai a vivere non è facilmente accessibile o se vuoi toglierti ogni pensiero e preoccupazione.

Oppure potresti optare per una via di mezzo occupandoti personalmente di impacchettare e facendo intervenire la ditta solo in un secondo momento.

Ci possono però anche essere molti validissimi motivi per decidere di affrontare il trasloco da sola facendoti aiutare da amici e parenti.

In questo caso inizia subito con il pensiero positivo che tutta la fatica che farai verrà ripagata dalla soddisfazione finale.

Anziché viverlo come un compito ingrato focalizzandoti solo sullo stress che dovrai affrontare, potresti scegliere con entusiasmo di sentirti parte attiva della novità e del cambiamento.

L’organizzazione rende liberi anche dallo stress per un trasloco.

Mettiamo il caso che tu abbia i tuoi buoni motivi per voler affrontare questa impresa da sola, per non farti prendere dal panico, ricordati di queste “3 P”: PIANIFICA. PREPARA. PROCEDI.

Corrispondono ai primi 3 passi fondamentali che devi fare per organizzarlo da sola e senza stress

1) PIANIFICA TEMPI E SPAZI

Tempi

Pianificare tutte le tempistiche vuol dire che devi controllare tutti gli enti da contattare per chiudere i contratti e trasferire tutte le utenze senza avere problemi di disservizio o ritardi. Ci saranno procedure diverse da seguire e potrebbe diventare molto stressante tenere a mente fotocopie da fare, documenti da spedire, raccomandate da conservare… Fai delle liste e aiutati con l’agenda o il calendario.

Il tempo però è anche quello che dovrai dedicare al trasloco e se lavori a tempo pieno e ai anche dei figli e animali domestici e non vuoi (o non puoi) metterci una vita a trasferirti, è importante stabilirlo in anticipo per non dover fare tutto di corsa.

Non dimenticare di considerare anche il tempo necessario per le pulizie, per sbrinare il congelatore e ritirare tutti i panni lavati e asciutti.

Prima inizi e meglio è, perché inevitabilmente sarai fagocitata da impegni e imprevisti.

Spazi

Anche gli spazi vanno pianificati in anticipo, interni ed esterni.

Interni, sia nella casa in cui vivi che in quella in cui andrai ad abitare, per prevedere uno spazio destinato alla fase “di passaggio”.

Gli scatoloni ammucchiati ingombrano e fanno disordine, ma per un periodo più o meno limitato occuperanno lo spazio vitale tuo e della famiglia.

Se hai un garage, una cantina o una stanza che non dovrai utilizzare subito dopo il trasloco (una cameretta, un ripostiglio… ) ritira tutto lì, sia man mano che li prepari, sia quando saranno arrivati a destinazione.

I mobili contenitori vanno rimontati per primi in modo da ritirare in poco tempo tutto il contenuto mettendo in ordine man mano che apri le scatole.

Per spazi esterni intendo quelli che ti potrebbero servire durante il trasloco ad esempio se devi chiedere permessi per ponteggi o liberare i parcheggi sotto casa.

2) PREPARA IL MATERIALE

Prima di iniziare devi avere con te tutto il necessario per lavorare serenamente e senza perdere tempo prezioso.

In particolare prepara due cose:

Il materiale per conservare e trasportare

Scatoloni di tutte le misure, anche quelli specifici per l’abbigliamento che hanno l’asta in mezzo per poter appendere le grucce. Li puoi comprare oppure farteli dare dai negozi e supermercati prima che vengano buttati via.

Limita l’uso dei sacchetti perché fanno disordine e non puoi controllare bene il contenuto. Vanno bene i sacchetti per conservare sotto vuoto, ma assicurati di poter attaccare delle etichette identificative oppure riponili in ogni caso dentro agli scatoloni.

Organizzati con una cesta o un contenitore con tutto quello che ti serve per procedere spedita nella fase di imballaggio: nastro adesivo, pennarelli indelebili, carta e penna, prodotti per pulire, sacchetti, pellicola, carta di giornale….

I Kit essenziali

Ci saranno alcune cose che fino all’ultimo non potrai ritirare e saranno anche le prima di cui avrai bisogno nella nuova casa finito il trasloco.

L’ideale è che ciascun membro della famiglia abbia il proprio “kit essenziale” che potrebbe essere una semplice valigia in cui mettere qualche cambio di vestiti, biancheria, lenzuola e asciugamani, necessario per lavarsi, oggetti personali e preziosi..

Non solo per la persona, ma anche per la casa. Uno o più scatoloni con stoviglie di plastica, carta igienica, prodotti di pulizia, sacchi dell’immondizia, torce, fiammiferi…

In questo modo potrai sopravvivere i primi giorni dopo il trasloco e disfare gli scatoloni un po’ per volta senza stressarti.

3) PROCEDI CON METODO

L’unico modo che hai per non impazzire dopo il terzo giorno, ma soprattutto per non rovinarti i mesi successivi nella nuova casa, è quello di avere un sistema organizzato da seguire.

Il sistema che ti consiglio io inizia con una prima fase di decluttering e procede poi con l’imballaggio vero e proprio, secondo un criterio preciso.

Decluttering

Approfitta di questa occasione per allegerirti e creare nuovi spazi.

Per ciascun ambiente separa quello che porterai con te nella nuova casa da quello che invece avrà un destino diverso.

I primi scatoloni che puoi preparare saranno proprio quelli che non ti seguiranno, ma conterranno tutto ciò che avrai deciso di vendere o regalare.

In questa fase potrebbe essere una vera salvezza farti aiutare da un’amica che faccia da filtro tra te e le tue emozioni e ti aiuti a eliminare più cose possibili. Pensa a questo: “Ogni cosa che resta è qualcosa che dovrai spostare“.

Hai mai fatto caso alla quantità di cose che si accumulano in una casa in pochissimi anni?

Se hai già affrontato uno o più traslochi sai di cosa parlo e credo che tu abbia già una buona confidenza con la capacità di selezionare e mantenere un certo atteggiamento “minimal ed essenziale”.

Altrimenti probabilmente non immagini nemmeno cosa ti aspetta e se hai in mente un numero di scatoloni da dover usare, moltiplicali almeno per tre per avvicinarti a quello che userai davvero.

Leggi anche: Space clearing e decluttering. L’arte di lasciare andare il passato e creare spazio per il futuro.

Imballaggio

Le prime cose da ritirare sono quelle che non usi, o usi raramente o sono fuori stagione.

Fai scatole miste con oggetti pesanti e leggeri in modo che non sia troppo faticoso (e rischioso) spostarle.

Avvolgi gli oggetti fragili e riempi gli spazi vuoti, con carta, stoffa o pluribal.  I vestiti, se non vuoi piegarli e metterli negli scatoloni, puoi anche lasciarli sulle grucce, legarli a gruppi e avvolgerli nelle lenzuola.

Se devi smontare mobili numera le ante e i ripiani e tieni insieme le viti corrispondenti, puoi anche fare delle foto per aiutarti nella fase di rimontaggio. I cassetti potresti anche non svuotarli: li togli, li copri, li sigilli bene e li trasporti così.

C’è la possibilità che alcuni oggetti che ora hai in sala finiscano in uno studio, oppure una cassettiera della tua camera decida di metterla in un ingresso… Ma in linea di massima tutto ciò che è in una stanza verrà destinato alla stessa tipologia di stanza.

Quindi, non inscatolare secondo le tipologie di oggetti (rischi anche di perdere tempo a trovare la giusta categoria da assegnare e magari non ricordarla nemmeno a distanza di tempo), ma in base al contenuto stanza per stanza.

Assegna agli scatoloni un colore che corrisponde a una stanza, numerali segnando il numero su tutti i lati e poi riporta il numero e il colore su un quaderno o una note di una App con l’elenco dettagliato del contenuto.

Lo so che sembra una procedura maniacale ed eccessiva, ma è il modo migliore per semplificarti la vita.

Mi ringrazierai quando sarai stanca e impazzirai a cercare le cose aprendo continuamente mille scatoloni.

A questo punto sai come iniziare a organizzarti per affrontare un trasloco.

Certo, se ti affidi a una ditta e fai fare tutto a loro risparmierai tempo e fatica a patto che tu scelga bene i professionisti a cui rivolgerti.

È un po’ come per imparare a gestire meglio il tuo tempo e organizzarti la vita.

Puoi decidere di fare da te, di leggerti libri e manuali, procedere per tentativi per anni, facendo i tuoi errori e correggendo il tiro ogni volta che arranchi e ti senti soffocare dagli impegni.

Oppure scegli di farti guidare da chi ha fatto dell’organizzazione il proprio mestiere e potrà individuare subito la strada giusta da seguire e come adattare i metodi al tuo stile di vita senza forzature.

In questo caso ho il servizio specifico per iniziare con il piede giusto.

Si chiama “SATORI” e per saperne di più puoi contattarmi via email: carolina@myzenmanager.com

Se fossimo tutti uguali, con le stesse caratteristiche e abitudini non servirebbe studiare un percorso personalizzato che tenga conto di tutte le variabili personali e situazioni specifiche.

Invece tu sei diversa, la tua vita è diversa da quella di chiunque altro.

Non sei tu che devi costringerti in un metodo organizzativo standard, ma è il metodo che deve essere plasmato per adattarsi a te e io posso aiutarti a farlo rispettando i tuoi ritmi, le tue preferenze e il tuo carattere.

L’organizzazione rende liberi

Carolina

la Tua zen manager