Ho svolto tanti lavori prima di mettermi in proprio, ricoperto diversi ruoli e gestito a volte insoliti incarichi.

Tutte le esperienze, non solo lavorative, mi hanno insegnato e dato moltissimo per rendermi la persona – e la professionista – che sono ora.

Oggi te ne racconto una.

Mettiti comoda perché mi sono fatta prendere dai ricordi…

Avevo conquistato il diritto al voto da pochissimi giorni e subito ero stata chiamata a prestare il mio servizio come Segretaria di seggio elettorale.

La chiamata al servizio arrivava da mio fratello, di dieci anni più grande, già Presidente, nonché uno dei miei primi maestri (inconsapevole) di organizzazione.

Appena un anno dopo mio fratello lasciò l’incarico, e io, che ancora non potevo nemmeno votare per il Senato, mi buttai per fare domanda e feci carriera nell’ufficio elettorale.

Ancora non sapevo che molte lezioni di vita mi sarebbero arrivate durante quei giorni praticamente barricata in aule di scuola allestite per le votazioni.

I miei metodi di gestione del tempo, la mia politica dell’organizzazione, passano anche dalla mia esperienza vissuta in quegli anni.

Una domanda potrebbe sorgerti spontanea:

“Ma cosa c’entra l’attività che hai svolto nei seggi elettorali con il tuo lavoro?”

Giusta osservazione.

Ma chi ti scrive è un’organizzatrice seriale con la fissa di fare meglio con meno spreco di tempo ed energia.

L’attività di Presidente di seggio è diventata una metafora della gestione del tempo nella vita.

Cosa ho imparato dai seggi elettorali

  • Studiare la situazione

Pochi giorni prima delle elezioni (diciamo pure poche ore prima) ci veniva consegnato il libretto con il regolamento.

Matita ed evidenziatori alla mano pronta a imparare.

Tranquilla! Era ovviamente concesso averlo con sé durante i seggi, non te lo dovevi certo studiare a memoria!

Ma sapere prima cosa poteva accadere mi aiutava ad avere le idee chiare, a mantenere la rotta e a focalizzarmi sulle cose importanti.

Mi segnavo quali erano i passaggi da controllare e prendevo nota degli aspetti che avrebbero potuto creare delle difficoltà.

Quando preparo il tuo percorso di consulenza, faccio la stessa cosa.

Non ho manuali di istruzione che mi raccontano la tua situazione, ma so quali domande farti per avere le risposte utili a individuare i tuoi punti critici e riconoscere gli aspetti che ostacolano il tuo sistema di organizzazione e ti fanno sentire disorganizzata.

Per trovare il tuo sistema devo studiare il tuo punto di partenza e capire quali dei tanti metodi che ho studiato è quello più adatto a te.

  • Visualizzare gli scenari

Ho sempre avuto una fervida immaginazione e nel mio lavoro questa fase non manca mai.

Immagino, in tempi rapidissimi, quello che potrebbe verificarsi e tutte le possibili varianti.

Lo facevo ai seggi, lo faccio sempre prima di un evento che devo organizzare o di una serata importante e quando mi racconti le tue giornate.

Io mi immedesimo in te, visualizzo la tua giornata tipo, cerco di anticipare le possibili difficoltà.

Quando sei stressata, non hai mai tempo per gestire bene tutto e sei nel caos, hai bisogno di qualcuno che ti guidi con lucidità, ti porti via dal combattimento e ti aiuti a recuperare le forze.

È più facile controllare le reazioni e stabilire strategie quando ancora non sei sul campo di battaglia.

  • Fare ordine

Ci vuole una buona dose di organizzazione mentale e fisica per sopravvivere serenamente ai seggi.

Già solo per organizzare le pause colazioni, pranzi, caffè, merende, cene rispettando il regolamento, le esigenze e accontentando le richieste, devi essere un’esperta del cubo di Rubick.

Per ottimizzare i tempi poi, il mio “maestro-fratello” , aveva adottato un sistema infallibile che mi permetteva di avere sempre perfettamente sotto controllo dove stava l’elettore, dove stavano le matite, le schede e le carte di identità.

“Facile, dai…”, penserai tu.

Niente affatto!

C’erano dolci vecchine che rischiavano di infilarsi nell’armadio della classe se non stavi attenta!

E mi hanno raccontato di carabinieri che rincorrevano elettori che si portavano via le matite copiative.

La parte meno divertente per me, invece, era la matematica.

Lì è tutto un numero.

Numero di schede, numero di matite, numero di femmine, di maschi, di votanti sopra i 25 anni, di defunti, di accompagnatori, di contestatori, di scheda elettorale, di carta di identità, di tabelle di scrutinio, di sigilli, di timbri, di voti nulli, di schede bianche, di partiti, di preferenze di voto per il partito ma non per la coalizione, o era il contrario? Ho ancora dubbi adesso…

Tutto doveva tornare, tutto doveva essere registrato a verbale, in duplice copia.

Ma vogliamo parlare dei diagrammi di flusso?!

Quelle buste me le sognavo la notte!

La busta A/5 nella busta B/3 nella busta B/6 che va in parte nel plico 4B e in parte del plico 4D…

“Ma si dai.. vai un po’ a spanne..rilassati!”

Certo, puoi anche andare a spanne, ma se non ti preparavi in anticipo, quando si doveva finire, andare a casa, e tutti si era stanchi morti, il rischio di confondersi si faceva altissimo.

Rischiavi di dover rincorrere le buste a notte fonda fino al Tribunale.

E ti assicuro che a quel punto nessuno sarebbe stato più rilassato.

Meglio prepararsi bene prima.

Io però mi divertivo anche, tantissimo!

E anche tu ti devi divertire nella vita, altrimenti impazzisci davvero!

Pianifica, organizza, visualizza e controlla l’andamento, ma poi divertiti, lasciati andare, vivi il momento come viene, improvvisa!

  • Improvvisare

Giustappunto! Gli imprevisti capitano, è inevitabile, è il bello della vita.

Una volta che ti sei focalizzata sulle cose importanti, hai studiato le strategie, sei preparata ad affrontare le difficoltà: rilassa la mente, lasciala libera e rendi il cuore leggero!

Ho ricordi un po’ annebbiati ormai, di quei giorni insoliti di parecchi anni fa, in cui c’era uno strano mix di responsabilità, e spirito goliardico.

Nascevano o finivano amori e amicizie, rivedevi persone che avevi perso di vista durante gli studi e a stento ci si riconosceva, oppure ti ritrovavi coinvolta in qualche improbabile competizione tra le diverse sezioni del seggio.

Ne capitavano di tutti i colori, ne vedevi di tutti i tipi.

Potevi imparare a scrivere il tuo nome in giapponese se tra gli scrutatori c’era una studentessa di lingue orientali o ti ritrovavi a liberare un pipistrello rimasto chiuso nel seggio durante la notte.

Ai seggi, come nella vita, come nelle tue giornate, le cose accadono, c’è un flusso di eventi che non puoi controllare.

Io ti aiuto a prevedere le mosse, ma ti insegno anche a essere presente e consapevole del tuo “qui e ora”.

Il passato è andato, il futuro non è ancora, il presente è l’unico momento che esiste e nel quale puoi agire e fare qualcosa.

  • Risolvere problemi

C’è una cosa che ho imparato che è forse la più importante di tutte.

Tutto si risolve, sempre.

Perché a volte capitavano anche situazioni davvero complicate e lì mica si scherza, sai!

“Eh si! A volte le Forze dell’Ordine mettono un po’ di soggezione..” penserai tu

Macchè! Ci sono i Rappresentanti delle Liste! Quelli si che possono mettere in difficoltà anche il Presidente più scrupoloso.

Battute a parte, ero giovanissima, inesperta, piuttosto tesa e quando temevo di aver sbagliato qualcosa, in un attimo pensavo al peggio e già mi vedevo ammanettata davanti al Tribunale.

Ma la cosa bella dei seggi è che troverai sempre qualcuno che ha più esperienza di te e ti insegnerà come risolvere ogni situazione.

“C’è sempre una soluzione per tutto e agitarsi non serve”

Questa frase mi è stata detta il mio primo giorno da Presidente e da allora è incisa indelebile nella mia mente.

Insomma, ai seggi come nella vita, ci vuole pianificazione e organizzazione per non impazzire, ma non ci sono solo i numeri e le responsabilità perché devi anche avere il tempo di divertirti e la libertà di rilassarti sapendo che tutto andrà come deve andare senza stressarti.

Ogni volta che si avvicinano le elezioni io mi ricordo di quei giorni.

Ogni volta che l’affluenza al voto è ai minimi storici io penso a quei poveretti obbligati a stare chiusi lì dentro per tutte quelle ore.

Mi auguro che abbiano un Presidente abbastanza fuori dagli schemi che si inventi i modi più assurdi e divertenti per far passare il tempo, ma che sia organizzato abbastanza da far scorrere tutto in modo fluido e tranquillo sapendo come intervenire prontamente in caso di imprevisto.

L’organizzazione è una bellissima arte che si può imparare e che ti può servire in qualunque momento della tua vita.

“È pur sempre arte di vivere e come tutte le forme d’arte, prima si è solo istinto creativo, libero e vivo; poi si studia e ci si irrigidisce nei lacci imposti dalla nuova competenza tecnica, e infine la terza fase, quella dell’arte vera e propria: non si deve più pensare alla tecnica e l’istinto riaffiora in una forma di espressione diventata consapevole.” Gianmichele Masieri

Io sono qui per mettere a tua disposizione non solo i metodi che ho studiato sui libri, ma anche il mio istinto creativo, la mia arte e la mia consapevolezza.

La mia missione è quella di aiutarti a trovare il tuo equilibrio e migliorare la tua vita in tutte le sue sfumature attraverso l’organizzazione.

Scrivimi per scoprire cosa posso fare per te.

 

L’organizzazione rende liberi

Carolina

la Tua zen manager