Freelance, libero professionista, lavoratore autonomo, imprenditore…tante sfumature di un unico luminoso colore: la libertà.

La libertà di poter lavorare quando vuoi, dove vuoi.

La libertà di poter scegliere quale lavoro fare e come farlo.

La libertà di poter decidere con chi lavorare, per chi lavorare.

La libertà di non avere limiti alla possibilità di guadagnare.

La libertà di vivere la propria vita come si desidera.

La libertà di costruire qualcosa da amare e crescere come fosse un figlio.

La libertà di tempo e di scelta.

Ah che carica! Che vita!

Si beh mia mamma ancora non ha capito bene che lavoro faccio, ma dai, siamo le nuove generazioni del futuro.

Eh si ok, mi ritrovo a lavorare la sera tardi stanca morta, non stacco mai eppure son sempre in ritardo, c’è qualcosa che non mi torna.

Si certo che ho accettato di lavorare il doppio per la metà del compenso, non posso perdere nemmeno un cliente, a costo di passare giorni frustrata e oppressa, il senso di colpa vince sempre (e se non lavoro non mangio).

Oddio è il mese delle tasse, aspetta che chiamo quei dieci clienti che ancora non mi hanno pagata ho consegnato il lavoro solo 6 mesi fa, posso farcela.

Posso farcela, te lo dici spesso vero?

  • Quando gli impegni si accumulano
  • quando c’è quel cliente che ti dà il tormento
  • quando non sai come gestire tutti i social
  • quando non sai più da dove far piovere richieste
  • quando non sai come pagare tutto quello che c’è da pagare e vorresti che ti avanzasse abbastanza per continuare a formarti e studiare
  • quando non sai come sopravvivere a tour de force estenuanti che pensavi durassero solo qualche giorno e invece dopo mesi non sono ancora finiti
  • quando non ricordi l’ultima volta che ti sei presa una vacanza o hai fatto un controllo del tuo stato di salute.

Ci sono giorni in cui ti chiedi dove sia finita tutta la gioia della libertà.

Essere freelance è per donne toste.

Devi essere sempre sul pezzo, non c’è molta differenza tra un festivo e un feriale, può capitarti di lavorare a orari improponibili con buona pace di amici e famiglia, le garanzie sono un miraggio e oltre al tuo lavoro devi avere competenze imprenditoriali, fiscali, di marketing, con la paura costante di fare passi falsi.

Una mia cliente, freelance, mi ha confessato un po’ a denti stretti:

“Invidio le persone organizzate, riescono a fare tutto e non sembrano mai stanche, hanno i super poteri!”

Io ti confesso che non è la prima a dirmelo e non credo che sarà l’ultima.

Le persone organizzate però esistono, ma non hanno le antennine verdi.

Soprattutto esistono freelance che magari non hanno avuto la fortuna di nascere con il talento per l’organizzazione, ma che con buona volontà e tanta disciplina, piano piano, passo dopo passo hanno conquistato la libertà, quella vera.

Il talento in ogni caso non basta.

Anche se hai giornate tutte pianificate, in cui rispetti tutti i programmi e a fine serata hai la to do list tutta spuntata….

No aspetta, ma chi le ha giornate così? Questa si che è fantascienza.

Puoi e devi allenarti ad vivere organizzata per essere libera di avere tutto il tempo che ti serve per fare ciò che vuoi.

L’organizzazione rende liberi, è il mio motto lo sai, e sei hai fatto della libertà il tuo lavoro non puoi essere disorganizzata.

Se mi segui da un po’ sai anche che mettermi a lavorare dopo cena fino a tardi è qualcosa che faccio almeno due/tre volte a settimana. Verso le 22 è il mio momento d’oro per scrivere: blog, post, report, mail… Ma è un tempo che prevedo, pianifico e scelgo per poter fare altro durante la giornata.

Di solito sono le sere in cui mio marito si dedica ai suoi interessi e nelle altre sere invece facciamo qualcosa insieme tipo sciropparci serie TV.

Ieri invece, per esempio, mi sono alzata alle 5.30, orario che non amo molto e pianifico rarissimamente perché alzarmi presto è per me una tortura, piuttosto preferisco sfruttare al massimo questo orario nei periodi in cui soffro di insonnia. Ma avevo un lavoro urgente da consegnare e mi sono imposta di fare il soldato disciplinato.

Pro e contro della vita da freelance, quando sei libera di gestire il tuo tempo, ma sei anche il capo di te stessa.

 

Allora come fare a organizzarsi per essere liberi senza zavorrarsi con le catene del caos e della procrastinazione?

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Diventare freelance organizzata in 10 mosse

È possibile e puoi iniziare da questi semplici step.

1. Vestiti per uscire

Anche se lavori da casa indossa sempre vestiti come se dovessi andare in ufficio. Convinci i tuoi neuroni che è arrivato il momento di lavorare, che non sei più nel letto. Togli il pigiama, datti una sistemata e indossa anche le scarpe, comode, ma non stare in ciabatte. Se hai dei figli da portare a scuola è più facile. È concesso abbigliamento da palestra se ti alleni a casa tra una sessione di lavoro e l’altra.

 

2. Programmati la giornata la sera prima.

Le urgenze e gli imprevisti sono sempre in agguato, non farti trovare impreparata. Farlo alla sera ti permette di svegliarti già con le idee chiare e sarà meno traumatico passare all’azione.

 

3. Dormi bene, mangia bene, fai movimento.

Anche se sembra un consiglio anomalo per l’organizzazione non sottovalutarlo mai perché è fondamentale! Non puoi essere produttiva se non tuteli il tuo livello di energia e non puoi essere davvero organizzata se non conosci il tuo bioritmo e non ti allinei con esso.

 

4. Usa gli strumenti giusti.

Se viaggi spesso o sei semplicemente molte ore fuori casa il tuo ufficio deve essere con te. Agenda, smartphone, portatile ovviamente ma anche batteria di scorta per il cellulare, hard disk esterno, auricolari…

 

5. Non fare liste kilometriche.

Scrivi solo 3 cose al giorno. Inizia la giornata con quella più importante e non passare alla successiva finché non hai finito. Non farti incantare dal multitasking mi raccomando.

 

6. Impara a dire di no e metti dei paletti.

Sicura che essere disponibile sempre e per tutti faccia di te una professionista migliore? Prendi meno incarichi, ma fatti pagare il giusto. Selezionare lavori in linea con i tuoi obiettivi e con il target cliente ti farà lavorare più concentrata e appassionata, farà più bene al tuo business e anche la salute ringrazia.

 

7. Tieni in ordine la tua postazione di lavoro.

Che sia un ufficio spazioso o un ripiano provvisorio in cucina è il tuo regno, trattalo con rispetto. In ordine non vuol dire vuota. Sono bellissime quelle scrivanie che si vedono sul web con i vasetti di peonie, ma in realtà basta semplicemente che la tua scrivania sia funzionale a ciò che devi fare, che tu abbia a portata di mano quello che ti serve senza doverti alzare ogni 10 secondi a prendere questo o quello e che non perda inutilmente tempo prezioso per cercare ciò che tieni in disordine.

 

8. Non trascurarti.

Mettiti in agenda un appuntamento con te stessa come se fossi il tuo cliente più importante. Fai quella visita che rimandi da mesi, prenditi dei momenti solo per te, festeggia i tuoi successi. Una pausa non ti ucciderà e non ti farà perdere tutto quello che hai seminato finora. Il riposo fa bene all’autostima e ti ricarica le batterie.

 

9. Esci dal guscio.

Lavorare da soli ha meravigliosi lati positivi, ma ha anche il rovescio della medaglia perché porta a ridurre all’osso la socializzazione. Orari di lavoro e interessi non sempre coincidono con le amiche che hanno un lavoro da dipendente. A volte sei così assorbita dai tuoi progetti da dimenticarti del resto del mondo. Non smettere di coltivare le relazioni con le persone care, frequenta ambienti di lavoro stimolanti e di condivisione come i coworking, partecipa ad eventi e workshop per formarti ma anche per il puro piacere di confrontarsi e crescere. Iscriviti ad associazioni di freelance e imprenditrici per arricchirti come professionista ma anche come persona.

 

10. Sposta l’attenzione al risultato.

C’è qualcosa che ancora ti blocca e non ti fa sentire organizzata? Prova a immaginare come ti sentirai quando sarai organizzata. Lascia perdere le manie di perfezionismo, molla gli ormeggi e naviga in mare aperto, non è forse proprio questo brivido di avventura e libertà che ti ha spinto a diventare freelance? Non ci vuole forse una buona dose di coraggio per aprire una p.iva? Ritrova quel coraggio dentro di te e affronta la tua giornata. Non tutta insieme, un pezzo alla volta.

 

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Ti sembra tutto troppo facile a dirsi e difficile a farsi?

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L’organizzazione rende liberi

Carolina

la Tua zen manager