Non sono nata organizzata.  Ho sicuramente una predisposizione naturale, una mente analitica e procedurale, ma se la mancanza di tempo non mi fa paura, anzi, ho fatto del tempo un mio alleato per costruire la vita che voglio, è perché ho appreso e sperimentato l’arte dell’organizzazione molti anni fa e non ho mai spesso di coltivarla con passione e consapevolezza.

Questo vuol dire almeno due cose. Primo: se pensi di essere una disorganizzata cronica c’è molto più di una vaga speranza di miglioramento, fidati. Secondo: i momenti di caos li ho vissuti, e capiteranno ancora, perché, per fortuna, gli equilibri sono dinamici, si trasformano, e noi con loro, ma ho imparato ad acquisire gli strumenti per affrontarli.

Ho provato infatti diverse volte quella che Pedram Shojai, nel suo “The Urban Monk”, che ti consiglio di leggere, ha definito “sindrome da compressione temporale”.

 “Riposarsi e rilassarsi non sono attività accettabili nella nostra società e vengono percepite come segni di pigrizia e debolezza. La produttività è tutto. Senza tempi di recupero, cerchiamo di imbottire le nostre giornate spalmandole su scansioni temporali impossibili e siamo continuamente stressati per paura di fare tardi e non avere tempo per tutto” P. Shojai

Cos’è la “sindrome da compressione temporale”?

Quando continui a dire “si” a tutto quello che ti viene in mente di fare infilandolo con forza nel tempo che hai a disposizione. Anche quando non può realisticamente essere sufficiente per contenere tutto e ti ritrovi con un vaso che “straborda”. Esaurisci le tue forze e inizi a sentirti soffocata, come se ti mancasse l’aria. Senti la mancanza di tempo.

Per uscire da questa sensazione di stress da “senza tempo” è importante imparare ad essere più consapevoli di cosa facciamo e perché, nel tempo che abbiamo a disposizione.

Cosa c’entra la consapevolezza con la gestione del tempo?

Semplificando al massimo potrei dirti così: senza consapevolezza “subisci” il tempo che scorre, è lui che controlla te, mentre quando sei consapevole “investi” il tuo tempo per vivere la vita come vuoi tu e scegli le tue azioni con intento, tenendo conto dei tuoi livelli di energia e del tuo unico modo di essere.

Se sei consapevole di ogni istante della tua giornata non ti stai limitando a “fare” tutta una serie di attività una in fila all’altra, nella speranza che vada tutto per il meglio, ma stai coltivando il tuo modo di “essere” attraverso quelle attività che scegli di fare. Stai spostando la tua attenzione dal futuro di ciò che ancora non esiste, non è reale e non sai come sarà, al presente di ciò che sta accadendo nel “qui e ora” e su cui puoi concentrarti e agire.

A proposito, se vuoi approfondire l’argomento “qui e ora” ne avevo già parlato qui: “Conta solo il presente. Come evitare di stressarti per tutto quello che ancora non hai fatto”.

La via dell’organizzazione

Nella sensazione di non riuscire a organizzarti, inizia il tuo percorso di ricerca e sperimentazione, chiedendo consiglio, leggendo tutto quello che riesci sull’argomento, per applicare uno o più metodi alla tua quotidianità.

Può anche andarti benissimo, ma, se il metodo non è adatto a te ti ritroverai prima o poi allo stesso punto di partenza (e ti convincerai erroneamente di essere tu il problema)

In realtà, prima di qualsiasi metodo, strumento, App o quant’altro, ci sei tu. Ci sono i tuoi desideri, i tuoi valori, le te emozioni e le tue caratteristiche.

È solo assecondando il tuo naturale modo di essere che potrai trovare il TUO metodo organizzativo che funziona davvero, quello che ti dà dei risultati che siano duraturi nel lungo periodo, ma soprattutto che siano sostenibili, che non ti costringano a continui sforzi quotidiani per tenere un passo che non tiene conto del tuo ritmo.

Osservati e rifletti

Prenditi del tempo per osservarti dall’esterno nel tuo modo di affrontare la giornata.

Potresti renderti conto che i tuoi livelli di energia calano drasticamente nel pomeriggio e sarebbe molto più produttivo per te concentrare le attività più importanti nella prima parte della mattinata.

Oppure potresti aver bisogno di avere un metodo che ti aiuti a separare nettamente le attività lavorative dalla tua vita privata perché non riesci mai a “staccare” davvero e resti sempre con addosso la sensazione di gestire tutto in modo approssimativo senza riuscire a fare davvero bene niente.

Consapevolezza è rendersi conto che, anche se stai alla scrivania molte ore in realtà ti distrai in continuazione e ci metti il doppio del tempo a finire un lavoro.

Solo che, se non ti fermi a mai a fare queste valutazioni, non te ne accorgi e pensi che l’unico problema sia “non avere tempo”.

Nella mia esperienza, sia personale, che lavorativa, ti posso invece dire che il tempo c’è, solo che non lo vedi.

Per iniziare il tuo cammino di consapevolezza puoi partire da SATORI. Attraverso Satori, capirai cosa serve per potenziare la tua organizzazione.

Scrivimi: carolina@myzenmanager.com , ti porterò a scoprire quali sono i tuoi punti di forza e quali invece le complessità che ti limitano per intervenire dove serve e trovare la strategia migliore che ti dia risultati duraturi, sostenibili, rispettosi.

La tua rivoluzione inizia dalla consapevolezza.

L’organizzazione rende liberi

Carolina

la Tua zen manager