Come stai?

È una domanda molto comune alla quale rispondiamo raramente con sincerità perché è una formula di cortesia, un rituale di saluto, il prolungamento naturale del “ciao” più che una domanda vera e propria.

Io oggi però te lo sto chiedendo davvero: “Come stai?”

Sei stanca? Spalle e collo sono contratte? Sei seduta sulla punta della sedia pronta a scattare o cliccare rapida con il dito per correre via? Vai di fretta? Il tuo respiro è corto e irregolare?

“Sono in apnea” potresti dire – immaginando ora la tua risposta.

“..E il lavoro come va?”

Hai tante richieste da soddisfare? Tante responsabilità da affrontare? Quand’è stata l’ultima volta che ti sei presa una pausa per ricaricare le batterie? Ti senti sopraffatta, ma anche elettrizzata per le soddisfazioni che ricevi? Il ritmo è intenso e incalzante?

“Bene, ma non posso fermarmi”

Bene ma non benissimo insomma.. potrebbe essere questa la tua risposta?

Se lo è, sei messa come Martina, la mia cliente (che chiamerò così per tutelare la sua privacy) che seguo nel suo percorso e che ho sentito proprio due giorni fa per fare il punto della situazione.

Sei in buona compagnia, se può consolarti.

Anch’io faccio parte di quelle persone che amano fare, fare bene, intensamente, con impegno e senza risparmiarsi, con dei tour de force titanici, quindi capisco benissimo quanto sia difficile riuscire a fermarsi.

“Io non posso fermarmi! Scherzi?! Sarebbe un disastro”

L’ho detto e mi capiterà ancora di dirlo, lo so. Ma è davvero così? Sempre? Per mesi e mesi?

Mi viene giusto in mente una storiella Zen che racconta di un uomo su un cavallo. L’animale galoppa veloce e pare che l’uomo debba andare in qualche posto importante. Un tale, lungo la strada, gli grida: “Dove stai andando?” e il cavaliere risponde: “Non lo so! Chiedilo al cavallo”.

Ora, sicuramente tu sai dove stai andando, hai i tuoi obiettivi, i tuoi progetti da realizzare, le tue scadenze da rispettare, ma, forse, non sei esattamente tu ad avere il controllo della corsa.

Chi controlla chi? Sei capace di fermarti in questo mondo che corre?

Il problema è soprattutto quello di capire per tempo di aver bisogno di fermarti prima che le cose degenerino oppure saperle riconosce e saper correre ai ripari.

Già, ma come fare?

Se sei nella stessa situazione di Martina, l’unico modo che ho per sbrogliarti la matassa di impegni aggrovigliati e stressanti è ricevere una tua mail con la tua situazione concreta in modo da analizzarla in modo specifico.

Quello che invece nel frattempo posso fare è darti alcuni spunti su cui riflettere.

Ci sono alcune domande che puoi iniziare a farti per guardarti dall’esterno e ristabilire un po’ di ordine mentale.

Porta il tuo pensiero per un momento a tutto quello che devi fare.

Tranquilla, non ti dirò di prendere carta e penna e scrivere che so già l’ansia che ti viene all’idea di aggiungere una cosa da fare all’elenco.

Ecco le 4 domande fondamentali che devi farti per riuscire a fermarti quando non puoi.

  • Di tutto quello che devi fare c’è qualcosa, anche una qualsiasi, che puoi DELEGARE?
  • Di tutto quello che devi fare c’è qualcosa, anche una qualsiasi, che puoi PROGRAMMARE nei prossimi giorni?
  • Di tutto quello che devi fare riesci a stilare una scaletta di PRIORITÀ dove la voce RIPOSARE sia tra le prime due?
  • Per ogni voce dell’elenco di cose che devi fare chiediti: Cosa succede di così grave, terribile e IRREPARABILE se non lo faccio entro oggi?

 

Martina sa che deve salvaguardare la sua salute per evitare di crollare sul più bello senza possibilità di replica.

 

Non so tu, ma io sono d’accordo con lei.

Anche perché, tiri tiri la corda, ma se si spezza che fai? Oppure, un classico, resisti restisti e poi, appena molli il colpo, ti viene addosso tutta in una volta la stanchezza accumulata come una valanga inarrestabile (e davvero debilitante).

Se, nonostante tutto questo, sai che l’unica opzione è quella di stringere i denti e resistere allora ecco un consiglio che vale sempre e per tutto:

Sostituisci la parola DEVO con VOGLIO.

“Io Voglio resistere perché so che ce la faccio, ho in me tutta la forza che mi serve per affrontare questa giornata.”

E ora fatti anche un bel complimento! Sei brava! Lavori tantissimo con impegno e i tuoi sforzi saranno ricompensati.

Cerca di volerti più bene, ma fino in fondo.

Perché volerti bene vuol dire sì farti i complimenti e incoraggiarti, ma anche tutelarti e imparare a fermarti quando il tuo corpo te lo implora!

Ascolta i segnali del tuo corpo, impara a riconoscere i campanelli d’allarme e agisci di conseguenza.

Queste sono solo le prime 4 domande fondamentali che devi farti per far diminuire l’ansia e riuscire a recuperare un po’ di energia.

Sei curiosa di sapere quali sono le altre importanti domande che devi farti?

Scrivimi e insieme troveremo anche le risposte giuste per te! carolina@myzenmanager.com

Forza e coraggio!

Carolina,

La Tua zen manager