Quando ti lamenti di non avere tempo ricordati che una delle cause è tra le tue mani, letteralmente.

La quantità di tempo che passi con gli occhi e la mente sul tuo smartphone è imbarazzante, e non ne sei consapevole perché se lo sapessi smetteresti subito di usarlo e cercheresti di correre ai ripari con quello che è ormai universalmente conosciuto come “digital detox” : un periodo di disconnessione forzata da tutti gli apparecchi tecnologici.

Io non potrei fare a meno della tecnologia o meglio, potrei fare benissimo il mio lavoro senza usare nessuno strumento, ma è solo grazie ad essa che posso raggiungere il maggior numero di persone possibili in tutto il mondo e organizzare il mio tempo in totale libertà.

Amo molto questa libertà e tutti i meravigliosi vantaggi che grazie al digitale e alla connessione posso avere nel lavoro e nel privato, ma se da un lato regala libertà dall’altro conduce a una forma di schiavitù.

Questo luccicante illusorio sistema di compensazione emotiva che hai tra le mani ti proietta costantemente in uno stato di distrazione, disattenzione e dispersione della tua energia (e quindi anche del tuo tempo!). Ti rende vittima spesso inconsapevole di subdoli meccanismi di dipendenza fisica e mentale con possibili conseguenze patologiche.

Che poi il problema non è tanto lo smartphone di per sè che è solo uno strumento, ma l’uso (indiscriminato, continuativo, compulsivo) che ne fai.

Appena ti rendi conto di quello che ti sta capitando, magari perchè cominci a sentire parlare sempre più spesso degli effetti negativi che questa dipendenza può avere su di te o semplicemente sei arcistufa di farti venire l’ansia per quel messaggio che non arriva o sprofondare nell’insicurezza totale se una tua foto non riceve interazioni, ecco che partono i buoni propositi!

“Adesso vado in vacanza e non guardo il cellulare per tutta la settimana!”

“Basta! Questo week-end lo tengo spento”

“Dai facciamo che per mezza giornata posso farcela..”

È difficile, lo so.

Ma il periodo delle vacanze è sempre molto gettonato per sperimentare questa particolare “disintossicazione” digitale.

Sai perchè va così di moda ora?

Perchè è facile e siamo abituati a scegliere sempre la strada più facile, meno impegnativa, più socialmente accettata.

Insomma il classico digital detox di Agosto ti fa riconnettere con te stessa senza troppi sensi di colpa.

Prova a farlo quando nessuno lo fa e ti sentirai a disagio perchè ti sembrerà di perderti pezzi di strada importanti che gli altri stanno invece facendo.

Questo è già uno dei primi sintomi dell’intossicazione digitale definita FOMO (Fear Of Missing Out) la paura appunto di perdersi qualcosa, parti di mondo che gli altri condividono e tu – che ti sei presa una pausa dai social – no.

Un altro sintomo che colpisce la maggior parte di noi è la nomofobia, la paura di perdere il contatto della rete, non “avere campo”, perdere il telefono…

Infine gli studiosi hanno dato il nome di “checking habit” ha quel bisogno compulsivo di controllare le notifiche  continuamente.

Al di là di tutti gli studi qui la questione principale e l’imbarazzante perdita di tempo (che è ciò che ti interessa se leggi il mio blog) che suddivido in tre tipi:

  • Distrazione continua e conseguente perdita di tempo per riportare l’attenzione a ciò che stavi facendo
  • Reperibilità continua e conseguente perdita di tempo per dare attenzione a tutti tranne che a te stessa
  • Attesa continua e conseguente perdita di tempo per aspettare l’approvazione degli altri, il consenso, la risposta restando sospesa quando potresti dedicarti ad altro.

Questo è quello che succede se non impari ad avere tu il controllo del tuo strumento tecnologico e non riesci a staccare prendendoti delle pause più o meno lunghe da questo essere sempre connessi a tutti i costi.

Disconnetterti completamente almeno per un intero week-end o poco più e goderti pienamente la vacanza ti regalerà molti benefici interessanti, ma sinceramente  un cambiamento così drastico e repentino renderà questi benefici solo temporanei.

Quindi, se riesci a staccare completamente senza troppa fatica per un intero weekend , brava!

Scoprirai di avere a disposizione un sacco di tempo di cui ignoravi l’esistenza!

L’obiettivo tuttavia non è ovviamente quello di arrivare a eliminare completamente  il digitale dalla tua vita, ma gestirlo in modo consapevole ed equilibrato.

Le distrazioni non sono il male assoluto! Devi solo imparare ad averne tu il controllo e non viceversa.

Ecco perchè ti consiglio di approfittare di un periodo di vacanza per iniziare a introdurre gradualmente nuove buone abitudini, ma vorrei che poi le portassi con te tutto il resto dell’anno senza sforzo e senza sensi di colpa.

Non una moda passeggera insomma, ma un cambiamento sostenibile e duraturo.

Ti propongo quindi di percorrere idealmente e brevemente con me i momenti principali di una giornata per individuare quali azioni sono utili per un uso controllato della tecnologia.

Potresti iniziare a inserire questo tipo di giornata tipo una sola volta a settimana e poi magari alternare in modo da avere giornate più disintossicate e altre più connesse.

Sai che le soluzioni drastiche e forzate non mi piacciono quindi ora che conosci gli effetti dannosi e sai come puoi evitarli trova tu il tuo miglior equilibrio possibile

La tua giornata per un digital detox definitivo

Premessa zen:

Quando lavori, lavora. Quando ti distrai, distraiti.

Quando lavori, concentrati. Quando fai una pausa, goditela senza sensi di colpa.

Il Risveglio

  • Sarebbe molto detox usare una sveglia tradizionale e non tenere il cellulare sul comodino, ma se usi una di quelle app o sveglie “intelligenti” che agevolano l’uscita dal letto per i più pigroni il consiglio detox è: fai in modo che la tua prima azione quotidiana non sia controllare il telefono. Prova a resistere fino a dopo colazione, o meglio ancora fino a che non sei “operativa”. Creati dei rituali perché la giornata inizi con un tempo solo ed esclusivamente per te! Guarda che non è che per forza devi ritagliarti un’ora intera, basta molto meno, ma di questo ne parliamo un’altra volta, non divaghiamo.
  • Togli le notifiche push da tutte le app. In orari prestabiliti andrai tu a controllare quello che ti serve.

La mattinata

  • Stabilisci uno o più orari per il controllo delle e-mail/ messaggi di lavoro e organizzati seguendo un metodo, una classificazione, un’archiviazione precisi.
  • Metti un confine tra te e gli altri in modo che non si sentano autorizzati a disturbarti chiamandoti a tutte le ore, impara a dire di “no” a delegare a programmare le risposte da dare. Lavora concentrata senza permettere a nessuno di disturbarti. A meno che tu non debba salvare vite umane, allora ok, non vorremmo, ma permettici di disturbarti.
  • Non tenere il telefono sulla scrivania, lascialo in borsa o in un’altra stanza fai in modo che la difficoltà a recuperarlo scoraggi ogni tentativo di controllo.. Lavora intensamente, ma concediti regolarmente delle giuste pause, per bere, muoverti, fare uno spuntino e perchè no guardare i social, l’importante è sempre darsi un tempo ben definito e rispettarlo, ma il riposo è importante tanto quanto l’attività.

La pausa pranzo

  • Assapora il silenzio, abituati alla noia, spegni il telefono. Non sappiamo più annoiarci, lasciare che il vuoto prenda il sopravvento perchè appena lo sentiamo arrivare dobbiamo riempire, occupare

Il pomeriggio

  • Potrebbe essere il primo pomeriggio un tempo di detox, magari andando a fare una passeggiata nella natura, meditando, leggendo, chiacchierando con un’amica. Un tempo libero per distarti e ritrovare te stessa, la tua creatività, nuove idee. Oppure al contrario potrebbe essere invece il momento in cui dare spazio al digitale. Finito questo blocco di tempo e chiuso per bene senza possibilità di accesso riprenderai a lavorare più concentrata, produttiva e rilassata.

La cena

  • Come per il pranzo spegni il telefono o se vai fuori a mangiare lascialo direttamente a casa.

La sera

  • Anche in questo momento della giornata puoi stabilire un blocco di tempo da dedicare completamente a te stessa, a tuo marito, ai tuoi figli, al tuo secondo lavoro.. oppure dedicarti finalmente ai tuoi social che non hai guardato per tutto il giorno e senza sentirti in colpa.

Senza esagerare però, equilibrio sempre. È dimostrato che spegnere tutti i dispositivi elettronici almeno mezz’ora prima di andar a dormire aiuta a conciliare il sonno e migliora la qualità del riposo.

Con una giornata di questo tipo non avrai eliminato completamente la tecnologia, ma non avrà un impatto troppo negativo sulla tua vita.

Un bel digital detox per un periodo sufficientemente lungo da farti riscoprire il piacere della vita reale e poi una “dieta di mantenimento” perchè tu possa mantenere a lungo gli effetti benefici.

Ci vuole pratica e la capacità di organizzare la propria vita per bilanciare lavoro e famiglia, stabilendo priorità e mettendo qualche paletto per delimitare i confini tra connesso e sconnesso, tra viruale e reale.

Ogni scelta consapevole in questa direzione ti porta a escludere, ma escludere non è un eliminare e basta è un dare molto valore a ciò che resta.

A questo punto sorge un nuovo problema:  non è detto che, il modo in cui ho scandito la giornata coincida con i tuoi ritmi e si adatti alle tue abitudini. Esistono infinite possibili combinazioni, tante quante sono le persone sulla Terra, perchè ogni situazione è unica e diversa.

Per trovare il momento migliore per lavorare oppure per dedicarti a te stessa o per disintossicarsi dal digitale, ci sono molte variabili da prendere in considerazione.

Che lavoro fai? Dove lavori? Di cosa ti occupi? Vivi da sola o hai una famiglia? E in quanti siete? Hai una stanza della casa in cui puoi stare tranquilla? Cosa fai durante il giorno? Hai degli hobby? Hai una routine mattutina?

Queste sono solo alcune delle domande che potrei farti durante la consulenza preliminare: SATORI.

Un passaggio fondamentale per individuare le criticità e intervenire in modo concreto ed efficace.

Iscrivendoti alla mia Newsletter puoi scaricare il mio e-book con il codice promozionale per avere SATORI a un prezzo speciale.

Per accedere gratuitamente, clicca QUI.

L’organizzazione rende liberi

Carolina

la Tua zen manager