Sogni giornate in cui, da quando ti alzi al mattino a quando ti addormenti la sera, riesci a dedicarti a tutte le attività che ti piacciono e interessano?

Vorresti vivere serena, senza l’ansia di non avere tempo? Senza l’affanno della continua corsa contro i ritardi?

Vorresti a mangiare sano, fare attività fisica, imparare una nuova lingua, leggere un libro, lavorare in modo produttivo, dedicarti alle persone e animali che ami, avere un tempo vuoto in cui essere libera di sognare, coltivare uno o più hobby?

Ovvio, a chi non piacerebbe!

E se ti dicessi che, grazie all’organizzazione, tutto questo potrebbe essere più vicino alla tua realtà di quanto immagini?

Niente formule segrete e nessuna bacchetta magica, ma piccoli cambiamenti costanti e quotidiani da inserire nella tua vita per farle prendere la direzione che desideri.

Non c’è un unico modo per trovare tutto il tempo che ti serve per fare ciò che vuoi, ma puoi imparare a costruire il tuo sistema unico, come te.

Prima di tutto: non devi gestire il tempo.

“Ma come?!? Non ti occupi di gestione del tempo?”

Il fatto è che nell’immaginario comune sembra che le persone di successo, quelle organizzate, produttive, focalizzate, quelle che nelle tue stesse 24 ore creano capolavori e raggiungono risultati incredibili, abbiano una sovrannaturale capacità di dilatare il tempo e trasformarsi in robot.

Nessuno al mondo può controllare il tempo, ma ciascuno di noi può decidere cosa fare in ogni istante di quel tempo che gli viene concesso. Tutto qui. Decidere cosa fare. Sono scelte.

Tra le tante, una di queste scelte, è quella di crearsi -o non crearsi- delle routine.

E un’altra scelta è quella di trasformare -o meno- una o più routine in rituali.

Routine e rituali sono due sfumature di significato di uno stesso concetto: azioni che si ripetono abitualmente. La differenza sta tutta nella consapevolezza, nell’intenzione che ci metti, quanto ciò che stai facendo è mindfulness.

Nell’organizzazione, sono entrambe importanti, prima scegli di creare una o più routine e poi decidi di trasformarle in rituali.

I riti e rituali a cui mi riferisco non hanno nulla a che vedere con la religione, ma a un significato di profondo rispetto di te stessa e del tuo tempo, sì, questo sì.

Come le routine migliorano la tua organizzazione

Le routine sono spesso percepite come consuetudini noiose e obbligate, ma averle è molto utile per almeno 3 principali motivi:

  • Danno sicurezza. Sono qualcosa di prevedibile e la prevedibilità genera uno stato di stabilità (al contrario degli imprevisti che invece portano ansia, agitazione, preoccupazione, smarrimento). Sapere cosa sta per succedere tranquillizza e ci mette in una condizione emotiva di quiete. Pensa per esempio quanto sono consigliate le routine ai bambini, le giornate dell’asilo non sono altro che una sequenza di routine una in fila all’altra.
  • Tolgono la fatica. A tutti fa bene scandire le proprie giornate attraverso una o più routine perchè azzerano la fatica di dover pensare e prendere decisioni. Fanno riposare la mente inserendo una sorta di “pilota automatico”. Immagina esattamente la fatica che dovresti fare se dovessi pensare a ogni singolo movimento che compi quando stai guidando. Lo fai quando sei alle prime lezioni e stai imparando, poi tutti i gesti diventano automatici e li fai senza pensare. Questo tipo di automatismo lo puoi applicare, attraverso la ripetizione degli stessi gesti, delle stesse sequenze di azioni in molti momenti della giornata.
  • Aiutano a raggiungere gli obiettivi. Quando hai un obiettivo molto ambizioso o a lungo termine per raggiungerlo è necessario pianificare step intermedi, allenarsi, procedere con ritmo costante. Le routine ti aiutano a raggiungere il tuo obiettivo di vita, ti aiutano a inserire nuove abitudini nella tua giornata, sostituirne di vecchie. Immagina di voler modificare il tuo stile di vita, non potresti fare cambiamenti drastici dalla sera alla mattina, ma potresti inserire delle piccole routine ogni giorno verso quella direzione ed è attraverso la ripetizione che puoi consolidare ogni cambiamento.

Prevedibilità, automatismo, consolidamento non richiedono molta concentrazione salvaguardano la tua energia e ti fanno avere più tempo.

Se sei stanca, sotto pressione, costantemente sul “chi-va-là” a rincorrere le cose da fare, prendere decisioni inutili, impazzire a gestire gli imprevisti, ti stanchi, perdi tempo, non riesci a organizzarti, rimandi tutto, non lavori concentrata e non concludi nulla, arrivi a sera esausta, non sai più chi sei e quello che vuoi. Un disastro.

Se invece hai ottimizzato le tue risorse creandoti delle routine avrai l’impressione che il tempo si sia dilatato!

Ma il tempo è sempre quello! Non è cambiato di mezzo minuto, sei tu che hai:

  • Semplificato le tue azioni
  • Preservato la tua energia

Perchè trasformare le routine in rituali è la vera svolta?

Quando la routine si trasforma in un rituale ogni azione può dare un’impronta precisa a ogni momento della tua giornata.

Se tu vuoi un amico addomesticami!” disse la volpe.  

“Che cosa bisogna fare?” domandò il piccolo principe.

“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…”  Il piccolo principe ritornò l’indomani.

“Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe.

“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. […] Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”.

“Che cos’è un rito?” disse il piccolo principe.

“Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe. “È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore.”

Grazie a questo estratto di uno dei capitoli che più amo de “Il Piccolo Principe” ho capito che ciò che cercavo di inserire forzatamente nelle mie giornate potevo viverlo in maniera più spontanea, preziosa e libera, trasformandolo in un rituale.

Per essere un po’ più concreta: mettiamo il caso che tu ci tenga particolarmente a trovare il tempo per fare yoga (sostituisci pure con qualunque altra cosa!).

Se obblighi te stessa di punto in bianco ad alzarti all’alba perchè devi fare yoga in quanto unico momento “ancora senza attività inserite”, non solo resterà sempre una forzatura, ma sarebbe solo ed esclusivamente l’ennesima voce da aggiungere alla “to-do-list e non ci riuscirai mai.

Dimentica le to-do-list e inserisci, gradualmente e assecondando le tue emozioni, la pratica yoga in un momento della giornata che dedichi esclusivamente a te stessa seguendo un rituale e dando a quei minuti un valore diverso rispetto a tutti gli altri minuti della giornata.

Ecco che già da prima di quell’ora inizierai ad assaporare la soddisfazione di dedicare del tempo a te stessa, ecco che proverai gratitudine e sarà molto meno faticoso ripetere la stessa azione che ti fa stare bene, ecco che il rituale si farà abitudine e diventerà parte di te, ecco che con il passare del tempo ti cambierà la giornata e sarai pronta per nuovi riti, nuovi cambiamenti, nuove soddisfazioni.

È la consapevolezza che trasforma una noiosa routine in un rituale speciale.

I rituali sono importanti perché prevedono una precisa intenzione e una profonda attenzione in ciò che stai facendo.

La ritualità è l’opposto della frenesia, della corsa ad ostacoli e aiuta a capire come puoi compiere gli stessi gesti in modo diverso oppure come alcuni di essi siano superflui.

Trasformare una routine in un rituale è molto semplice perchè dipende solo da quale atteggiamento decidi di avere. Qualsiasi attività può essere svolta come una semplice abitudine o come un rituale ad esempio concentrandoti sulle sensazioni che provi o sul significato che gli dai.

In che modo questo porterà un miglioramento nella mia gestione del tempo?” ti starai giustamente chiedendo.

Te lo riassumo brevemente in questi 4 punti:

  • Attraverso i rituali puoi dedicare del tempo a te stessa per connetterti con le tue emozioni, rigenerarti e nutrirti di nuova energia.
  • Alleni la tua capacità di concentrazione, di isolarti dalle distrazioni e questo rafforza la tua produttività. Più sei immersa in ciò che stai facendo, meno tempo ci metti e migliore è il risultato.
  • Impari a rallentare e vivere intensamente ogni “qui e ora” e questo ti aiuta a mantenere uno stato di quiete e calma interiore utile per gestire al meglio le situazioni stressanti e gli imprevisti.
  • Essendo maggiormente presente a te stessa riesci ad assecondare meglio il tuo bioritmo, sprechi meno energia vitale e arrivi a sera meno esausta con la sensazione di avere ancora molto tempo da vivere e quindi giornate meno faticose e più lunghe.

Noi siamo quello che facciamo ripetutamente perciò l’eccellenza non è un’azione ma un’abitudine” (Aristotele)

Se c’è qualcosa nella tua vita a cui non stai dedicando abbastanza tempo non devi fare altro che darle importanza, creare una routine che le permetta di inserirsi nella tua giornata e poi darle valore trasformandola in un rituale.

Se pensi che crearti delle routine e sapere sempre cosa succederà nella tua giornata limiti la tua libertà e ti fa sentire in gabbia, prova a pensare se quella che stai vivendo è davvero la vita libera che desideri.

L’obiettivo non dovrebbe essere quello di avere una giornata organizzata, ma una vita felice.

Se nella tua disorganizzazione sei felice, non senti la mancanza del tempo per te, per realizzare un progetto, dedicarti a un passatempo, lavorare serenamente… allora va bene!

Se invece senti la mancanza di una guida, di una consapevolezza di come vivi ogni momento della tua giornata, vorresti che qualcosa cambiasse, vorresti sentirti libera di fare ciò che vuoi quando vuoi, allora è proprio l’organizzazione con le sue routine e rituali, con i suoi blocchi di tempo, le sue scelte e priorità che ti darà quella libertà.

Il mio ruolo è quello di guidarti per apprendere quest’arte e farla tua a modo tuo.

Io sono pronta a iniziare, se lo sei anche tu, scrivimi: carolina@myzenmanager.com

L’organizzazione rende liberi.

Carolina 

La Tua zen manager