L’equilibrio statico è quello in cui puoi trovarti quando sei ferma e immobile, ma cosa succede quando sei in continuo movimento? Quando ti alzi e, dalla mattina alla sera, c’è sempre qualcosa da fare, da seguire e non hai un attimo di tregua può sembrarti davvero impossibile sentirti in perfetto equilibrio, vero? Invece no, è possibile perché l’equilibrio è anche una condizione dinamica.

Pensa a quando vai in bicicletta e sai benissimo che restare in equilibrio da ferma (senza appoggiare i piedi o il cavalletto, ovvio) è molto più difficile rispetto a quando pedali e sei in movimento. Allo stesso modo, anche se per fare un passo avanti devi perdere per un attimo l’equilibrio, è proprio l’abilità che acquisiamo quando, da neonati, seguiamo la nostra evoluzione nel percorso di crescita, e impariamo a camminare e correre senza cadere.

Fuori di metafora, nella vita di ogni giorno, la sensazione di smarrimento, di perdita di equilibrio che fa vacillare c’è sempre, in modo più o meno percettibile, ed è la nostra capacità di contrastare due forze che spingono in direzioni opposte a mantenerci in questo equilibrio, e in constante movimento.

Quando ti senti “strattonata” dai troppi impegni, e inizi a barcollare arrivando a sera sfinita e senza sentire un piano solido e sicuro che ti sorregga è lì che il tuo equilibrio vacilla e senti il bisogno di stabilizzarti.

Imparare l’arte dell’organizzazione in modo consapevole ti libererà da questa sensazione di sbandamento per tornare a sentirti stabile e serena.

Ogni giorno, tutti gli impegni, i doveri, gli appuntamenti reclamano a gran voce la nostra presenza e ti devi destreggiare tra ostacoli, imprevisti e difficoltà per pedalare in modo fluido e sereno focalizzandoti sulle giuste priorità e salvaguardando i tuoi livelli di energia.

Segna tutto e nel giusto ordine

Parecchi anni fa una mia amica rimase molto stupida di leggere sulla mia agenda la voce “stirare” con tanto di evidenziatore che colorava anche qualche spazio sotto la scritta. Ero decisamente l”unica tra le mie compagne di università e colleghe che non segnasse in agenda solo gli impegni lavorativi, o appuntamenti personali, ma anche tutta una serie di altre attività.

Io lo davo per scontato. Stirare, non è forse un’attività che richiede tempo e consuma energia (pure troppa, infatti negli anni ho ridotto parecchio) e per tanto è da considerare nella pianificazione?

Dai un’occhiata alla tua agenda. Cosa c’è scritto? Appuntamenti e impegni di lavoro. E poi? Appuntamenti per la famiglia? Figli? Animali? E poi? Forse, se sei già brava, scrivi anche quando andare a fare la spesa.. ma tu? Dove sei? Dov’è la tua beauty-routine? Dov’è il tempo per leggere indisturbata il tuo romanzo? E quando hai pianificato di andare a visitare quel museo, o fare un po’ di movimento, e quel caffè con le amiche che rimandi da settimane?
Ti vedo. Lo so che queste cose non ci sono (oppure le scrivi solo quando arrivi alla frutta e non ne puoi veramente più). Già, e cosa fai? Darai la colpa al tempo! Non ho tempo, dirai.Il Tempo c’è, ma non lo vedi!” Ti risponderei io.

Parti dalla consapevolezza di ciò che davvero fai in una giornata, prendi l’abitudine di osservarti, di segnare nero su bianco come vivi ogni tua giornata e cerca di capire quanto tempo ci metti per fare qualcosa e quando, secondo il tuo modo di essere, è meglio farla. Non c’è bisogno di essere fiscali e cronometrarsi eh! Cioè se ti va, fallo, ma non è questo l’unico modo, una buona approssimazione vale più del non averci mai nemmeno provato.

Quando hai le idee più chiare della fine che fai fare alle tue 24 ore, cerca di dare un po’ di ordine e senso logico a tutto ciò che fai iniziando a segnare in agenda anche il tempo per te, o per tutto quello che ora senti di trascurare.

Se ti ostini a segnare solo le attività di lavoro, o che fai per senso del dovere, quelle si prenderanno prepotentemente tutto il tempo che vorranno e, per tutto il resto, resteranno le briciole, forse.

Fai davvero fatica a concederti una pausa? Allora ti suggerisco di leggere questo post QUI in cui già affrontavo il tema dell’equilibrio, ma dal punto di vista della contrapposizione filosofica tra stoici ed epicurei… Tu come ti senti? Sei più da piccoli traguardi a breve termine o sei disposta a sacrificare tutto per lontani ma grandi progetti? E se ci fosse una via di mezzo?

Lavora concentrata per fare meglio in metà tempo

Il tuo lavoro è importante e merita attenzione, impegno e dedizione, ma se inserisci con la stessa convinzione e dignità anche tutto ciò che non rientra nella sfera lavorativa vedrai che diventerai anche più produttiva. Lavorerai meglio e avrai più tempo per vivere.

Sì perché, innanzitutto, essere produttiva non significa fare di più, ma fare meglio ed essere soddisfatta non solo sfatta. E poi, perché quando hai meno tempo, imparerai a essere molto più concentrata, più motivata e più focalizzata e col tempo ciò che oggi ti richiede molte ore e fatica, potrai farlo meglio e in meno tempo.

Non lo dico solo io, eh! C’è la Legge di Parkinson che ti dimostra quanto tu stia in realtà occupando molto più tempo del necessario senza ottimizzare le tue risorse.

“Il lavoro si espande fino a occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo”.

Se vuoi scoprire come applicare questa legge di Parkison nella tua giornata te ne ho già parlato QUI.

Sei molto più produttiva da equilibrista che da stacanovista.

Se non fai che lavorare, lavorare e lavorare senza mai trovare tempo per te stessa e ricaricare le energie finirai per esaurirle, stancarti più del necessario, la possibilità di fare errori aumenterà, incapperai nel dannoso multi-tasking e sarà come avere una spada di Damocle sulla testa. Non sai quando il tuo corpo a un certo punto smetterà di reggere la pressione e, nonostante farà di tutto per mandarti i suoi segnali per avvisarti che il crollo potrebbe essere improvviso e repentino, tu continuerai ad ignorarli fino all’ultimo.

Insomma, fermati con consapevolezza anziché aspettare di non avere altra scelta!

Ok. Ora che ti ho fatto venire un po’ di ansia mi faccio perdonare con un bel regalo!

Se stai cercando di fare crescere la tua attività, ma non sai da che parte iniziare e vuoi prepararti a un bel salto in avanti, la formazione è ciò su cui devi investire. Ottimo, ma quale formazione? Sono tantissimi gli aspetti che devi curare per raggiungere il successo nella tua attività, trovare la giusta via per imparare non è affatto facile, e poi, tutto il resto dove lo mettiamo?

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L’organizzazione rende liberi

Carolina

la Tua zen manager

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