La scorsa settimana mentre ero in giro per commissioni ho incontrato una mia amica, aveva in mano quattro libri appena acquistati in libreria e sul volto i tipici segni di gioia di una “bookaholic”: una drogata di libri.

La riconosci subito quella dipendenza da lettura compulsiva: è quella che ti fa parlare dei personaggi come se fossero amici tuoi e li ritrovi ogni sera ad aspettarti sul comodino e che ti fa arrabbiare se un film non rende bene quanto il romanzo.

Capisci di avere un problema quando entrando in una biblioteca o una libreria ti senti in Paradiso e sai che, se non verrai tirata fuori con la forza, ci resterai per ore e ore; quando per andare in vacanza avrai mezza valigia occupata dai libri (fino al giorno in cui opterai per il Kindle, anche se la carta avrà sempre il suo fascino), quando “il libro fondamentale” è quello che devi ancora comprare.

Sei una vera bookaholic quando né scarpe, né borse, né vestiti nuovi ti faranno mai battere il cuore come il momento in cui arriva il corriere a consegnarti l’ultimo ordine di libri fatto su Amazon, senza il minimo senso di colpa: è cultura – ti dici – sono sempre soldi ben spesi!

Tutto molto bello, solo che poi la mia amica mi dice: “Si, sono gli ultimi che ho preso, non ho resistito, ma ho ancora una pila a casa che non riesco mai a leggere.. Non ho tempo”.

Ed è in quel momento che mi sono venute in mente due cose: una parola Giapponese e l’ispirazione per questo post.

Più avanti ti elenco infatti tutti i momenti della giornata che puoi sfruttare per tenere tra le mani quei benedetti libri accumulati in casa.

Tornando al Giappone invece, la parola è: Tsundoku.

Il termine, che risale al periodo Meiji (1868-1912), è un gioco di parole formato da “tsunde oku” che significa: accumulare e lasciare lì per un po’ e da “doku” che può essere espresso con un kanji che indica “leggere”. Quindi il senso specifico che riassume tutta questa frenesia da accumulo diventa: “Acquistare materiali di lettura e accatastarli per un po’”.

Se ti piace leggere ti sarà capitato almeno una volta nella vita di comprare un libro e poi lasciarlo appoggiato da qualche parte senza riuscire a leggerlo per mesi, anni, forse ci stai pensando anche ora, forse l’elenco è lungo.

È naturale! Come si fa a trovare anche il tempo per leggere quando hai un lavoro da portare avanti, una casa da pulire, una famiglia da accudire, mille cose a cui pensare, problemi da risolvere, imprevisti da gestire…

“Io intanto lo compro, il tempo di leggerlo prima o poi lo trovo, magari in vacanza!”

Certo quando sei in vacanza è più facile. Senza il lavoro, senza doverti occupare della casa, hai molto più tempo libero e riesci a smaltire un po’ di quella pila di libri intonsi.

Poi però quando le ferie finiscono e torni alla solita routine quotidiana vieni fagocitata dal lavoro, dalla famiglia, dalla casa, dai mille impegni e tanti cari saluti al tempo per te e per quei libri che tornano a prendere polvere su comodini, ripiani, scaffali e angoli di pavimento.

Come si fa a trasformarsi da “accumulatrice” a “lettrice” seriale?

Con la giusta organizzazione, ovviamente, evitando di subire passivamente questo tempo che scorre inesorabile e fuori dal tuo controllo.

Senza voler fare gare di velocità o battere qualche record, ma per il puro piacere di avere sempre qualcosa di bello e interessante da leggere, ti aiuto a fare del tempo il tuo alleato e tenere a bada Tsundoku, sempre in agguato tra le bookaholic.

Prima di elencarti tutti i momenti utili per leggere, due accorgimenti:

  1. Devi imparare a sostituire alcune attività che svolgi abitualmente ogni giorno con la lettura. Ad esempio ti metterai a leggere anziché guardare video su Facebook. Pensi di potercela fare?
  2. Devi darti un obiettivo preciso, realistico e misurabile. Ad esempio: un libro a settimana, sono circa 40/50 pagine al giorno, diciamo un’oretta di tempo. Si può fare! “Avere tempo per leggere” o “leggere di più” odora troppo di “buon proposito”, non è una leva sufficientemente forte per superare tutti gli ostacoli che incontrerai e te lo ritroverai come “buon proposito” l’estate prossima e quella dopo ancora.

 

Ora iniziamo, visualizza la tua giornata e, per tutti i punti dell’elenco, immaginati già con il tuo libro in mano!

  1. Appena sveglia. Anziché prendere in mano il cellulare dal comodino, apri il tuo libro e concediti qualche minuto di lettura, potrebbe diventare la tua carica quotidiana per iniziare bene la giornata.
  2. Mentre fai colazione. Qui c’è un po’ di multitasking, lo ammetto, ma per sorseggiare la tua tazza di te non serve molta concentrazione che puoi invece dedicare al tuo libro. Potresti alternare i giorni tra lettura e un momento di mindfulness in cui essere pienamente presente a te stessa in questa parte di giornata.
  3. Lungo il tragitto verso il lavoro (se non guidi) oppure prima di uscire di casa mentre i tuoi figli finiscono di fare colazione e prepararsi per uscire (se sei mamma di figli un po’ autonomi). Anche pochi minuti possono bastare per portare avanti il tuo progetto personale quando riesci a fare le stesse cose che fai sempre in meno tempo.
  4. Mentre sei in bagno. Ok, non sarà un momento elegante, ma ci coinvolge tutti, esiste e spesso è un tempo sprecato, anche più volte durante la giornata per le più fortunate. Sfruttalo!
  5. Mentre cucini. Quante volte sei lì che giri il sugo o aspetti che la pasta sia cotta e intanto tieni in mano il tuo smartphone? Ci siamo capite.
  6. In una pausa sul lavoro. Nessuno lavora ininterrottamente per 8 ore al giorno, no? Tutti facciamo delle pause, che sia la pausa lunga ogni 4 pomodori (se pensi che stia dicendo cose strane leggi QUI) o qualsiasi altro momento in cui hai bisogno di staccare la mente da quello che stai facendo per rigenerarti. Esci a prendere un po’ d’aria, fai un po’ di movimento oppure leggi, più volte al giorno.
  7. In giro. Al parco, in coda alla posta, in auto mentre aspetti qualcuno…ci sono tantissime occasioni in cui puoi scegliere semplicemente di non fare assolutamente nulla, annoiarti, osservare il mondo oppure prendere in mano il telefono oppure leggere, la scelta è tua e va sempre bene se ritieni consapevolmente che ti sia utile in quel momento.
  8. Dopo cena. Anche in questa parte della giornata sei libera di fare una scelta consapevole in base a ciò che desideri. Tv o libro?
  9. Prima di dormire. Un classico, ideale per rilassarsi e preparare la mente a un sonno ristoratore. Basterebbe anticipare di mezz’ora l’orario in cui vai a dormire e metà del tuo obiettivo quotidiano potrebbe essere tranquillamente superato.
  10. Di notte. Quest’ultimo punto non è che sia proprio consigliato, intendiamoci, però è reale, esiste. Se sei una vera divoratrice di libri ti sarai ritrovata a lottare contro il sonno pur di scoprire cosa succede un po’ più avanti e poi ancora, e ancora un capitolo e poi basta. È un’opzione da valutare, magari non tutte le notti e solo quando il libro è davvero speciale.

Credi ancora che in un’intera giornata tu non riesca a ritagliarti del tempo almeno in un paio di questi 10 punti?

Vedi come spesso ci si nasconde facilmente dietro la scusa del “non ho tempo”?

Pensa che i momenti della giornata da dedicare alla lettura possono diventare anche più di dieci!

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