Qualche mese fa ho raccontato alle iscritte alla Newsletter di come lo stupore per la fioritura di una mia pianta, che davo ormai per spacciata, mi avesse fatto riflettere. Non si trattava di una fortunata casualità, ma piuttosto del risultato di un cambiamento profondo che avevo messo in atto molto tempo prima.

Non sono certo un’esperta di floricoltura, ma ho capito che quello che aveva fatto la differenza, era stata la scelta consapevole di agire anziché arrendermi. Volevo avere in casa un certo numero di piante che godessero di ottima salute, anziché continuare ad avere la loro morte sulla coscienza. Volevo andare oltre una convinzione limitante e mettermi in discussione per migliorare qualcosa che per me aveva valore.

Anche tu, come me, potresti avere alcune convinzioni limitanti di cui dovresti liberarti a proposito di gestione del tempo. Potresti, ad esempio, pensare che non ci sia un’alternativa possibile a giornate troppo fitte senza spazio libero per te stessa, che finiscono senza sfinire te, che non siano un susseguirsi di momenti inconcludenti per imprevisti, procrastinazioni e distrazioni, ma nemmeno una continua corsa ad ostacoli contro il tempo che non basta mai.

Io ero convinta di non potermi prendere cura delle mie piante, ma mi sono dovuta ricredere e questo è quello che ho imparato.

4 lezioni per prenderti cura del tuo tempo

1. Stai attenta a quello che ti dici e di cui ti convinci.

Mi sono privata per anni del piacere di avere piante e fiori in casa e in giardino perché ogni brutta esperienza non faceva che consolidare il pensiero di “non avere il pollice verde”. Poi un giorno mi sono fermata e mi sono detta: “Ma chi lo dice che debba essere così per sempre? Posso imparare!”.

Prova a pensare a quante volte ti sei ripetuta di “non avere tempo” fino al punto di esserne così convinta da rinunciare di fare qualcosa a cui tieni. Potresti aver rinunciato per anni a quella tua passione, a prendere quella specializzazione a lavorare a quel progetto. Non fare il mio stesso errore e smetti di auto-sabotarti!

Anziché pensare che l’organizzazione non faccia per te, che sei un caso disperato, inizia a pensare di potercela fare.

2. Trova il tempo per ciò che per te è importante

Parliamoci onestamente: le mie piante hanno iniziato a diventare rigogliose quando ho iniziato a dedicare loro del tempo. Semplicemente quello che mi mancava non era il pollice verde, ma dare loro la giusta importanza e il giusto spazio nella mia organizzazione.

Solo quando avrai stabilito cosa è davvero importante per te, abbastanza da meritare la tua attenzione e il tuo tempo potrai organizzare le tue attività di conseguenza. Così come le piante d’appartamento non possono procurarsi autonomamente nutrimento di acqua e luce, anche i tuoi interessi non cresceranno e non avranno il tempo che meritano se li dimentichi in un angolo buio della tua vita.

Se ci sono attività che continui a rimandare o a fare male convinta di non avere tempo inizia a metterci attenzione e chiediti quanto sono importanti, quanto sei disposta a metterti in discussione per trovare lo spazio luminoso e confortevole che meritano.

3. Gli imprevisti fanno parte del percorso

È inutile fare piani e programmi perché tanto poi ci sono gli imprevisti che mi scombinano tutto e ho perso ancora più tempo”.

Quante volte ho letto e sentito questa frase, eppure è solo mettendo in conto la fallibilità della propria pianificazione, senza arrendersi, che si raggiungono obiettivi e si realizzano sogni.

Gli imprevisti sono snervanti perché non fanno andare le cose come speravi e per come ti eri preparata, ma sono preziosi perché ti permettono anche di acquisire sempre più consapevolezza e scoprire nuove risorse.

Ho perso ancora qualche sfortunata pianta lungo il mio percorso verso il “pollice verde”, anche dopo essermi convinta di potercela fare, anche dopo aver trovato il tempo per loro, ed è stato frustrante, lo ammetto, ma queste situazioni mi hanno insegnato ad affinare la mia capacità di comprensione e attenta osservazione per intervenire meglio.

4. Non siamo tutti uguali

Sarebbe stato facile potermela cavare con un banalissimo “le piante vanno annaffiate”, ma così come ogni pianta è diversa e ha le proprie esigenze di luce, di acqua, di posizione, di terreno, anche tu non devi arrenderti se qualche tecnica di gestione del tempo che hai provato non ti ha dato i risultati sperati.

Potrebbero averti garantito che il modo migliore per sfruttare pienamente la tua giornata sia alzarti all’alba, senza considerare il tuo naturale bioritmo, o più semplicemente senza tener conto che se sei mamma di un neonato potrebbe non essere la soluzione ideale per te, non trovi?

C’è chi rende tantissimo appena sveglia e chi invece ci mette un po’ a carburare e lavora meglio nel pomeriggio, ma pur organizzando la giornata in modi completamente diversi si può costruire una pianificazione efficace che tenga conto della propria unicità.

Ho dovuto fare un po’ di prove prima di trovare la giusta combinazione di tutti gli elementi, ma alla fine ho capito che c’è un fiore che dà il meglio di sé sulla mensola in sala, la pianta che sta a suo agio vicino alla stufa e quella un po’ asociale che non vuole nessuno intorno per crescere ampia e luminosa.

Lo so, lo so, organizzare la tua vita non è certo semplice come star dietro a qualche pianta d’appartamento, ma tu non lasciarti abbattere dalle prime difficoltà e auto-sabotaggi! Non arrenderti alla convinzione di non avere tempo o di non essere capace di organizzarti perché puoi imparare.

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L’organizzazione rende liberi

Carolina

La Tua zen manager