Nella mia casa d’infanzia c’erano tantissimi libri in tutte le stanze: nelle camere, in cucina, ma anche in soffitta e nei bagni e sono stata brava a mantenere viva la tradizione di famiglia. Ho capito che, per quanti numerosi possano essere, i libri, ci sarà sempre uno spazio in casa dove metterli.

C’erano quelli storici e di spionaggio che piacevano a mio padre, tutti i classici e i gialli di mia mamma, professoressa di lettere e filosofia, e i preferiti delle mie sorelle e fratello maggiori, che, mentre io ero ancora all’asilo, frequentavano già il liceo. Il primo libro, tutto per me, l’ho ricevuto in regalo da mia sorella e con mio fratello passavo serate intere a commentare le ultime letture o consigliarci nuovi scrittori.

Da allora, non c’è giorno dell’anno in cui non abbia uno o più libri in corso di lettura, siano essi romanzi avvincenti o saggi formativi.

Quando è scoccata la scintilla

Tra le parole di qualche pagina può scoccare una scintilla che attira la mia attenzione e innesca la curiosità di saperne di più.

È iniziata così, da ragazzina, la mia ricerca sulla gestione del tempo, tra le pagine di Momo o del Piccolo Principe.

Forse ti aspettavi il titolo di manuali che spiegassero metodi per essere più produttiva?

Invece è partito tutto da racconti che mi facevano riflettere sul valore di ciò che è importante per noi, il senso della vita e mostrassero un punto di vista diverso, non omologato, di gestione del tempo.

3 libri per ragazzi a cui sono affezionata

Condivido con te titoli che sicuramente già conosci, probabilmente, come me, letti da ragazzina. Li sto riscoprendo attraverso le mie figlie e mi rendo conto di quanto abbiano messo dei semi e in qualche modo influenzato il mio moto di essere consulente di gestione del tempo.

Non trattano direttamente di organizzazione e produttività, sono storie leggere che parlano di avventura, ma dense di significato e simbologia che hanno influenzato il mio modo di percepire e dare valore allo scorrere del tempo e, forse, può essere utile anche per riscoprirli con occhi diversi.

Nessuna pretesa di grandi rivelazioni, solo la stessa passione che condivido con la mia famiglia, gli amici e chi ama leggere.

“Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne parleremo. Forse proprio perché la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire. Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l’invisibile cittadella della nostra libertà. Noi siamo abitati da libri e da amici.”

Daniel Pennac

Ecco cosa mi hanno insegnato tre capolavori della narrativa

Momo

L’avventura di Momo mi aveva incantata come solo Michael Ende sa fare.

Uno sguardo critico sulla società moderna e occidentale che ci travolge in una spirale caotica e senza senso, una storia fantastica sulla risorsa più preziosa che abbiamo: il tempo.

Per essere produttivi a tutti i costi, dimentichiamo di essere felici. Ah! Quanto mi sento rappresentata in questo romanzo!

Il giro del mondo in 80 giorni

Una sfida contro il tempo giocata con grande astuzia, caparbietà e consapevolezza. Con la possibilità di poter quasi “piegare” il tempo, grazie al fuso orario e orologi e date che, di fatto, sono solo una convenzione.

Il viaggio di Phileas Fogg e il fedele Passepartout ne “Il giro del mondo in 80 giorni” mi ha insegnato che la mancanza di tempo è solo una scusa e che, anche se gli imprevisti non mancheranno mai, quando vuoi davvero una cosa, basta organizzarsi per trovare il modo.

Forse non è diventato così ricco come si aspettava, ma sicuramente più felice.

Il Piccolo Principe

Un capolavoro che non ha bisogno di presentazioni, il Piccolo Principe è una storia senza tempo di quelle che, ogni volta che rileggi, ha qualcosa da insegnarti.

L’avevo già citato QUI quando parlavo della “danza” del flusso di lavoro, giusto per dire quanto un così piccolo e prezioso libro mi abbia lasciato nella mente immagini di una potenza straordinaria.

Ci sono, tuttavia, altri elementi fondamentali che porto nella dedizione per il mio lavoro:

  • il potere dell’essenzialità, delle cose semplici;
  • il valore delle relazioni tra esseri viventi che si rispettano;
  • la preziosità dell’umiltà e di saper ascoltare;
  • la ricchezza che puoi trovare nell’attesa e nella lentezza,quando impari ad assecondare il tuo ritmo.

 

Questa è una piccola selezione di miei libri preferiti che hanno lasciato un segno indelebile e hanno contribuito a formare la persona, e  la professionista, che sono oggi.

Se dovessi andare con la memoria indietro nel tempo, quali libri, che hai letto da piccola, pensi che abbiano influenzato le tue scelte da grande? Vieni a raccontarcelo nel gruppo facebook My Zen Garden!

L’organizzazione rende liberi

Carolina

la Tua zen manager